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OMAGGIO A UN SOGNATORE..."la Proprietà popolare della moneta"
Intervista concessa dal professor Giacinto Auriti (docente universitario di diritto ormai deceduto) a Radio Radicale nel 2000, che non ha avuto nessun seguito nei mass media nonostante la gravità delle dichiarazioini rilasciate dal professore.
Professor Auriti:
"Guardi, io ho presentato un disegno di legge al Senato, alla dodicesima, e ripetuta, alla tredicesima legislatura, per la proprietà popolare della moneta. Questo disegno di legge è fatto di cinquanta parole.
Sono due articoli. Primo articolo, venti parole: "All'atto dell'emissione, la moneta nasce di proprietà dei Cittadini italiani, e va accreditata dalla banca Centrale allo Stato". La parola più importante è la parola "accreditata", che sostituisce la parola "addebitata". Oggi, quando nasce un bambino, appena è nato, ci sono quaranta milioni di debito. Perché? Perché è una truffa all'origine. Io ho denunciato per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura e istigazione al suicidio, Ciampi e Fazio. E allora sono stato invitato a fare una conferenza all'"Hotel delle quattro stagioni" a Rieti, ed è venuto il direttore della banca d'Italia locale… è venuto al microfono. Dico i testimoni, per esempio: il senatore Natali di Ascoli, e il senatore Belloni di Rieti. Duecento persone in sala. Viene al microfono il direttore della banca d'Italia e dice: "Professor Auriti, le devo fare un rimprovero, perché lei ha insinuato che noi della banca d'Italia siamo dei delinquenti". Gli ho detto: "Guardi che è assolutamente falso. Io non ho insinuato. Io ho affermato che voi siete dei delinquenti. E se lei si ritiene offeso, lei mi deve denunciare per calunnia. Perché se lei non lo fa, vuol dire che quello che ho detto è vero. Qui la lotta è mortale. O devo andare in galera io per calunnia, o deve andare lei in galera per truffa. Se no, è inutile che parliamo dello Stato di diritto". Prendiamo atto che ci troviamo in un regime di usura. Perché il Governatore della banca Centrale batte moneta con un costo del denaro del duecento per cento. Perché ci presta il dovuto, quindi distrugge il cento per cento di un credito, e carica dell'altrettanto cento per cento di debito. Questo non è solamente usura. È truffa. E io gliel'ho dimostrato. E quando sono stato chiamato dal procuratore della repubblica di Roma Ettore Torri, mi ha chiamato e mi ha detto: "Professor Auriti, lei ha dimostrato l'elemento materiale del reato. Manca il dolo perché… è stato sempre così". E allora ho detto: "Scusi - e ho detto "Eccellenza" - prima di tutto faccio notare che la continuazione del reato è un aggravante, non è un esimente... e lei mi dice: È stato sempre così. Poi, secondo punto: io ammetto la buona fede, per carità! Però dobbiamo chiarire: fino a quando non ti ho fatto la denuncia! Dopo che ti ho fatto la denuncia, come la mettiamo?" Qui, il reato seguita. Ed io ho fatto la denuncia l'8 marzo del '93, insieme a un pugno di miei studenti. Siamo andati alla Procura della Repubblica e abbiamo firmato. Perché io penso che la migliore lezione che possa dare un professore ai suoi studenti è l'esempio. E quando uno da' questi esempi, esercita la sua dignità. E la dignità gratuita non esiste. Quando io ho fatto la causa contro la banca d'Italia per avere l'accertamento di chi è la proprietà della moneta, mi hanno dato torto, e mi hanno condannato a dieci milioni di spesa, che è stata trattenuta su iniziativa della banca d'Italia - le spese di causa - sul mio stipendio. Io presi il foglio con cui mi notificavano il pignoramento dello stipendio, e l'ho messo nella bacheca dell'Università, perché ho detto agli studenti:
"Ecco, io pago, perché voglio la proprietà popolare della moneta".
È chiaro? La dignità gratuita non esiste. Io mi sento fuori di questo tempo. Ecco perché ho bisogno di cominciare a lanciare dei messaggi che finalmente possono costituire un'alternativa per le nuove generazioni. Oramai le nuove generazioni... se noi seguitiamo così, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione. Questa avverrà se noi non sostituiremo alla moneta debito, la moneta proprietà.
Il Prof. Giacinto Auriti è nato a Guardiagrele nel 1926. Si è laureato presso l'Università "La Sapienza" di Roma e si è dedicato giovanissimo all'insegnamento. E' stato tra i docenti fondatori della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Teramo. E' stato titolare delle cattedre di Diritto della navigazione e di Diritto internazionale. Il suo ultimo sogno era grande, troppo grande per realizzarsi nel breve periodo. Ho voluto omaggiarlo perche' ha regalato a me e alla mia generazione un sogno e una speranza. Lettera Aperta alla Guardia di FINANZA.."Le nostre vite finiscono quando tacciamo
di fronte alle cose davvero importanti"
Martin Luther Kink
PER L'ANNO PROSSIMO REGALIAMOCI LA SPERANZA
Lettera aperta di cittadini italiani
alla Guardia di Finanza
Postato da NV
Martedi 19 Dicembre 2006 ore 17:03:03
Spett. Guardia di Finanza, come cittadini dello Stato italiano, conoscendo il decreto legislativo n. 68 del 19/3/01 che prevede - in attuazione dei principi direttivi della legge n. 78/2000 - la Vs. missione come Forza di polizia a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria, sentiamo il dovere di riferire quanto segue: 1. Nel bilancio della banca d’Italia si legge in passivo il valore nominale delle banconote emesse. 2. La lettura di bilancio della banca d’Italia spa è percepibile come un trucco nella misura in cui la posta in passivo di tale valore delle banconote, emesse in cambio di titoli di Stato, nasconde reddito percepito in nero e iniquamente: appropriandosi di un reddito che ammonta alla differenza fra valore nominale della cartamoneta e costo di produzione meccanografica della stessa (detto, appunto, reddito da signoraggio in quanto antico esercizio del potere del Signore di appropriarsi di risorse, attraverso emissione di moneta non convertibile, a corso legale, e sotto forma di debito) e non pagando su di esso (perché lo segna come passivo nel suo bilancio, cioè non come reddito percepito ma come debito da percepire) tassa alcuna. 3. Tale trucco si palesa necessariamente come truffa ai danni dello Stato Italiano, e di tutti i Suoi cittadini, innanzitutto perché l’Italia dovrebbe essere una repubblica, cioè una res pubblica, cosa pubblica e non incorporare in sé società per azioni private con scopo di lucro come attualmente è l’istituzione denominata banca d’Italia, ed oltretutto perché questa istituzione, che si fregia del nome nazionale pur non essendo della nazione ma di privati, evade il fisco attraverso l’escamotage di appostare il reddito al passivo, cioè nascondendo il reddito percepito in nero. In base a quanto sopra, chiediamo se l’estensione delle Vs. facoltà e dei Vs. poteri, riconosciuti per legge in campo tributario a tutti i settori in cui si esplicano le proiezioni operative della polizia economica e finanziaria, e se la Vs. legittimazione a promuovere e sviluppare, come autorità competente nazionale, iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari, avvalendoVi anche di dodici ufficiali da distaccare in qualità di esperti presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari, possano arrivare all’ispezione della banca d’Italia ed di tutte le banche centrali degli Stati facenti parte dell’UE, risultanti viziate dal medesimo problema di evasione fiscale, non solo a danno dei singoli Paesi, ma della comunità europea stessa,
oppure se le banche centrali godano di immunità rispetto a Vs. eventuali indagini.
Tratto da Signoraggio.com
Signoraggio... Un giorno la verità vinceràLA VERA STORIA DI BANKENSTEIN
Chi è Bankenstein? E' un personaggio immaginario, crudele e senza scrupoli, che racchiude in sè tutto il peggio della criminalità finanziaria e bancaria. Bankenstein è un titolo, volutamente provocatorio, per un libro che cerca di spiegare e far capire come il mondo occidentale sia diventato preda della cleptocrazia. Ecco La storia: Bankenstein era un artigiano orafo che lavorava con l'oro e con l'argento, producendo gioielli ed ornamenti, ma non gli bastava lavorare per vivere. Aveva bisogno di emozioni, di una sfida, ed ora il piano era pronto. Per generazioni la gente aveva usato il sistema del baratto. Una persona manteneva la sua famiglia provvedendo a tutti i suoi bisogni, oppure si specializzava in un particolare tipo di commercio e scambiava con altri le eccedenze per procurarsi i beni che non produceva direttamente. I giorni di mercato erano sempre rumorosi ed allegri. La gente gridava le proprie merci e le persone avevano occasione di fare nuove conoscenze. Ma ormai c'erano troppa gente e troppa confusione. Non c'era più tempo per scambiare due chiacchiere - bisognava escogitare un nuovo sistema. In generale la gente era felice e godeva dei frutti del proprio lavoro. In ogni comunità si era formato un semplice sistema di governo per assicurare a tutti l'esercizio dei propri diritti e delle libertà e perché nessuno venisse obbligato a fare cose contro la sua volontà, costretto da parte di altre persone o da altri gruppi di uomini. Questo era l'unico scopo del governo ed ogni governatore era promosso ed eletto dalla comunità locale. Tuttavia, i giorni di mercato ponevano dei problemi da risolvere: quanto valeva un coltello? uno o due sacchi di grano? Una mucca valeva più di un carro? E così via. Nessuno aveva pensato ad un sistema migliore. Ma era apparso Bankenstein che aveva fatto un annuncio: "Ho trovato una soluzione ai nostri problemi di baratto ed invito la cittadinanza ad una riunione, domattina". Il giorno dopo si era creata una grande adunanza nella piazza centrale del paese e Bankenstein cominciò a spiegare tutto sul nuovo sistema che aveva inventato e che si chiamava "moneta". Suonava bene. Da dove cominciamo? - chiese la gente. "L'oro che io uso per fare gioielli ed ornamenti è un metallo eccellente. Non si arrugginisce né si sciupa con il tempo. Batterò della moneta in oro e chiameremo queste monete ad esempio dollari'." Bankenstein spiegò il sistema dei valori ed illustrò come la moneta sarebbe stato un sistema di scambio migliore del baratto. Ma uno dei governanti notò: "La gente potrebbe cominciare a scavare l'oro ed a farsi le proprie monete". "Questo non sarebbe corretto" - disse subito Bankenstein. "Solamente le monete approvate dal Governo potranno avere corso legale e queste avranno un particolare marchio di riconoscimento". La cosa sembrò ragionevole e venne proposto di distribuire le monete in parti uguali a tutta la popolazione. Ma il fabbricante di candele disse: "Io ne merito di più perché tutti usano le mie candele". "No" disse il contadino. "Senza cibo non c'è vita quindi siamo noi che ne dobbiamo avere di più". Ed il battibecco continuò. Bankenstein li lasciò discutere per un po' ed alla fine disse: "Poiché nessuno riesce a mettersi d'accordo, suggerisco che ne riceviate l'ammontare che mi chiederete. Non c'è un limite se non la vostra capacità di restituirmele. Più ne avrete e più dovrete restituirmene nell'arco di un anno". "E che cosa avrai in cambio?" chiese la gente. "Poiché offro un servizio, ovvero la distribuzione della moneta, devo essere pagato per il mio lavoro. Diciamo che per 100 monete, me ne dovrete 105 per ogni anno di indebitamento. Le 5 saranno il mio ricarico e lo chiamerò interesse." Bankenstein non perse tempo: stampò monete giorno e notte e per la fine della settimana era pronto. La gente faceva la coda al suo negozio e, dopo che le monete furono controllate dai governanti, si cominciò col nuovo sistema. Qualcuno ne prese a prestito poche, giusto per provare come funzionava. Scoprirono che la moneta era una cosa meravigliosa e ben presto ogni prodotto ebbe il suo prezzo in monete d'oro o dollari. Il valore attribuito ad ogni oggetto venne chiamato "prezzo". Il prezzo dipendeva soprattutto dalla quantità di lavoro necessaria per produrre il bene. Se ci voleva molto lavoro, il prezzo era alto. Se invece il lavoro necessario era poco, il prezzo era economico. Nessuno realizzò che, presa nel suo insieme, la comunità non avrebbe mai potuto soddisfare il debito finché tutte le monete non fossero state pagate, ma anche allora sarebbero mancate quelle 5 monete in più che non erano mai state coniate. Solamente Bankenstein si rendeva conto che era impossibile pagare l'interesse - quella moneta in più che non esisteva: qualcuno ci doveva rimettere. E' vero che anche Bankenstein avrebbe dovuto spendere qualche moneta per le sue spese, ma non avrebbe mai potuto spendere il 5% di tutta l'economia solo per sé. C'erano migliaia di persone e Bankenstein era solo uno. Inoltre, era sempre un orafo che faceva già una discreta vita. Continua su: Adesso basta. Questa semplice e fantasiosa storia è talmente reale da far venire i brividi.. Non è mai esistito un Signor Bankenstein ma certamente ne sono esistiti nel corso della storia piu' di uno che hanno lasciato ai banchieri dei nostri tempi un eredità immensa... Il 5% dell'intera economia mondiale... Una bella fetta delle nostre vite. Un giorno gli esseri umani si sveglieranno e una nuova rivoluzione sta volta mondiale sporchera di sangue le strade di tutto il globo...
STOP AL SIGNORAGGIO!!!
Ancora Signoraggio...Un curioso anniversario:310 anni di signoraggio
di Marco Saba tratto da Indymedia
Proprio il prossimo 27 luglio, ricorre il trecentodecimo anniversario dell'apertura della Banca d'Inghilterra, il modello sul quale sono state formate, via via, tutte le altre banche centrali occidentali: come la Federal Reserve e la Banca d'Italia. Nel Capitale di Marx (1885), un passaggio illustra bene il funzionamento delle banche centrali: "Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro". Quindi l'accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d'Inghilterra (1694). La Banca d'Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all'otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un'altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d'Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l'altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all'ultimo centesimo che aveva dato.. ". LEGGERE PER CREDERE!!!
Continua su: Disinformazione Il male del mondo: "IL SIGNORAGGIO"
Dicembre 2005 1005 Anni di Medioevo... Per un intero millennio il popolo ha pagato con la propria fatica, con il proprio sudore le richezze in cui i Banchieri sguazzano. "Il Signoraggio" è una pratica Immorale che soffoca i più poveri a favore di pochi eletti; Quello che la Banca Centrale Europea fa nel Vecchio continente (o la Federal Reserve fa negli Stati Uniti) e' paragonabile alla pratica dell'Usura. E' arrivato il momento di Combattere, è ora di aprire "le porte della percezione", è ora che tutti sappiano.
Cominciamo con un semplice esempio per chiarire il concetto di Signoraggio: lo Stato prende in prestito una banconota da €100 euro dalla Banca Centrale (che è, ricordatelo una banca privata) e la «paga» con una «obbligazione» da €100. A fine anno dovrà «drenare» dalla popolazione quei €100 per restituirli al legittimo proprietario (che è il Bankiere Internazionale), più gli interessi, diciamo un 2,5%. La Banca Centrale ha stampato quella banconota spendendo (tutto compreso) 3 centesimi di euro (quindi era solo un pezzo di carta, una merce come un altra, come un biglietto del cinema) mentre la banconota da €100 (+2,5%), che lo Stato restituisce alla Banca Centrale, l'ha tolta a noi ed essa è frutto del nostro lavoro, delle nostre fatiche, del nostro sudore, insomma è pregna di valore e impegno umano! La Banca Centrale è una tipografia e si comporta come se fosse la padrona della banconota! Ergo: il signoraggio su una singola banconota è di €102,5 - €0,03 = €102,47 *Il diritto di “signoraggio” naque nel medioevo ed era il potere del “signore” di emettere biglietti con un valore nominale ampiamente superiore al valore intrinseco e quindi di ricavare un guadagno dalla sovranità sulla moneta. Perché debba farlo una Banca PRIVATA senza nemmeno usare la forza poi è un mistero….
*La situazione attuale, dal punto di vista logico, è sconvolgente. Questo meccanismo infernale è stato adottato e ampliato anche con il trattato di Maastricht.
La prima domanda nasce spontanea, ma chi sono i proprietari della Banca Centrale Europea (e quindi i proprietari delle banche centrali dei vari paesi europei)? Senza andare troppo lontano chiediamoci, chi sono i soci della Banca d'Italia (della Banca d'Italia S.p.A. partecipata e partecipante della Banca Centrale Europea...che partecipa ed e partecipata da altre banche Internazionali)?
Gruppo Intesa (27,2%), Gruppo San Paolo (17,23%), Gruppo Capitalia (11,15%), Gruppo Unicredito (10,97%), Assicurazioni Generali (6,33%), INPS (5%), Banca Carige (3,96%), BNL (2,83%), Monte dei Paschi di Siena (2,50%), Gruppo La Fondiaria (2%), Gruppo Premafin (2%), Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%), RAS (1,33%)...
E siamo arrivati al 94,35%. E l'altro 5,65% di chi è? Sono tutti debitori del popolo Sovrano, altro che "creditori". (La prima cosa che salta agli occhi è che i soci di Bankitalia rientrano tra quelle società su cui Bankitalia stessa dovrebbe esercitare un ruolo di vigilanza. Un palese conflitto d'interessi troppo evidente per essere casuale. In sostanza, Bankitalia e soci, non dovendo rispondere a nessuno, si configurano come entità anarchiche ed esterne al concetto di democrazia). Il batter moneta, come anche il crearsi un esercito, è una prerogativa del Sovrano: del popolo. Come è anche suo diritto il ribellarsi al tiranno. Il diritto economico del Popolo Sovrano è un diritto "inalienabile": non può essere né ceduto né affittato. E' anche uno dei diritti previsti dalla Carta dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, oltreché nel comma 2 dell'Art. 42 della Costituzione. Da qui in poi potrebbero scatenarsi istiniti Anarchico-Insurrezionali ma non è quello che voglio per ciò vi propongo subito un Nuovo modo di Vedere la questione:
vi presenterò qui una proposta ideata dal prof. Giacinto Auriti dell'Università di Teramo (a oggi indagato per un esperimento fatto a Guardiagrele con una nuova "dimensione monetaria", esperimento che ha risollevato l'economia del piccolo paese abruzzese in poco tempo e che per questo non poteva essere pubblicizzato troppo). Questa proposta è stata presentata come disegno di legge No. 1282 al Senato da alcuni Senatori, l'11 gennaio 1995 ma a oggi ancora non viene presa in considerazione. Il testo è, nella sua brevità e semplicità, di estrema chiarezza.
La proposta è:
"Articolo 1 La moneta all'atto dell'emissione nasce di proprietà dei cittadini italiani e va accreditata dalla Banca centrale allo Stato"(esattamente il contrario di quel che accade oggi; Lo stato oggi e debitore nei confronti della banca centrale); Riprendendo quindi i Principi di Duglas sul concetto di Credito sociale in antitesi con quello di debito pubblico.
"Articolo 2 Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla emissione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito" (Signoraggio, Interessi attivi su prestiti ecc.).
* Per convincersi che un mondo migliore è possibile visionare Islamic Banking: un modo diverso di" far banca" su: http://www.mclink.it/personal/MC0823/mi_islamic_banking_un_modo_diverso_di_far_banca.htm
Auriti è ordinario di diritto e la sua spiegazione del principio dietro questa proposta, qui riportata in estrema sintesi, è piuttosto esplicita. Auriti spiega che il nostro sistema monetario è la più grande frode nella storia umana. I cittadini vengono illegalmente deprivati del doppio dell'ammontare totale della moneta in circolazione. Non solo infatti non gli si è dato la parte spettante loro dell'incremento delle attività economiche, ma quando questa parte veniva messa in circolazione, fu data in prestito, cioè fu richiesta una contropartita uguale all'ammontare della massa monetaria stessa aggiungendo, per così dire, il danno alla beffa. LE TASSE CHE I CITTADINI DEBBONO VERSARE, INVECE DI FINANZIARE OPERE PUBBLICHE, SERVONO A COPRIRE ANCHE QUESTI INTERESSI. Ecco perché il sistema non funziona. Le banche centrali, quelle cioè che stampano la cartamoneta dei vari paesi del mondo, sono dunque private, ed i proprietari sono in maggioranza le altre banche e i grandi finanzieri internazionali. Ma allora, se il mondo della politica, se i governi, i capi di Stato, i ministri del tesoro e dell'economia non hanno più voce in capitolo sui tassi di sconto, sulle strategie monetarie, sulle condizioni dei prestiti, sui finanziamenti internazionali, sui cambi, sulle borse, chi coordina tutto questo complesso MONDO DI NUMERI, di previsioni economiche, di interventi piccoli e grandi destinati a influire in maniera determinante sulla vita di tutti i popoli? Chi prende le decisioni? Chi comanda?
Informandosi, si viene a sapere che a Basilea, in Banhofplatz 2, ha sede la banca dei regolamenti internazionali BRI, o BIS, "Bank for International Settlements", fondata nel 1930, dove si riuniscono, ogni mese, i dirigenti di tutte le banche centrali del mondo. Proprietarie della BRI sono infatti tutte le banche centrali del mondo, ma in proporzioni assai differenti tra di loro. Il 25 % delle azioni sono della federal reserve USA, il 15 % della banca d'Inghilterra e il rimanente 60 % è distribuito, con quote minime, tra tutti gli altri. Un 60% talmente frammentato da rendere impossibile una qualsiasi aggregazione percentualmente significativa.
Allora!? Cominciate a capire? Avete un quadro della situazione adesso... Bene ora individuato il problema e le possibili soluzioni non ci resta che analizzare un pò di storia; dalla storia c'è sempre da imparare. Molti uomini hanno sacrificato la propria vita per un cambiamento culturale che Aimè, tarda ad arrivare. Citiamo solo Alcuni piu rappresentativi:
1) Il 4 giugno 1963, venne fatto un piccolo tentativo per togliere alla Federal Reserve Bank il suo potere di affittare la moneta al governo facendosi pagare un interesse. In quel giorno, il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l'ordine esecutivo numero 11110 che ripristinava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve. L'ordine di Kennedy dava al Ministero del Tesoro il potere "di emettere certificati sull'argento contro qualsiasi riserva d'argento, argento o dollari d'argento normali che erano nel Tesoro". Questo voleva dire che per ogni oncia di argento nella cassaforte del Tesoro, il governo poteva mettere in circolazione nuova moneta. In tutto, Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari. Le conseguenze di questa legge furono enormi. Con un colpo di penna, Kennedy stava per mettere fuori gioco la Federal Reserve Bank di New York. Se fosse entrata in circolazione una quantità sufficiente di questi certificati basati sull'argento, questa avrebbe eliminato la domanda di banconote della Federal Reserve. Forse l'assassinio di JFK fu un avvertimento ai futuri presidenti che avessero pensato di estinguere il debito eliminando il controllo che la Federal Reserve esercita sull'emissione monetaria. Kennedy aveva sfidato il governo monetario attaccando i due sistemi che sono sempre stati usati per aumentare il debito: la guerra e la creazione della moneta da parte di una banca centrale privata.
2) Col Trattato di Maastricht, art. 105 A, i governi e le monarchie europee hanno fatto un vero e proprio "papello" (così viene comunemente chiamato un patto tra stato e mafia) in cui alle tesorerie dello stato rimaneva il "signoraggio" sulle monete metalliche, gli spiccioli. Mentre la privata Banca Centrale Europea manteneva, anche per questo furto minore, il controllo sulle tesorerie stesse ed avocava a sé il diritto dell'emissione delle banconote. Il Trattato di Maastricht sull'Unione Europea (e non "dell'Unione Europea") viene scritto il 7 FEBBRAIO del 92 e diventa legge, in Italia, il 3 novembre 1992, SENZA ESSERE STATO SOTTOPOSTO A SCRUTINIO POPOLARE E PRIMA CHE FOSSE EMANATA LA COSTITUZIONE EUROPEA. Continua su http://www.disinformazione.info/signoraggio2.htm
Bene, Ora sapete come stanno le cose, non avete più l'ignoranza da usare come Giustificazione morale! Comunque vi starete chiedendo: cosa posso farci Io? La risposta è immediata: non bisogna rimanere distaccati, non bisogna credere che qualcuno un giorno ci salvera o peggio che non si può fare niente per cambiare le cose. Tutti possiamo essere protagonisti del cambiamento, il primo passo è fare conoscere la Verità diffondendola...
Citazioni e frasi celebri collegate:
"Tu sei uno schiavo Neo! Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente!"
"Un governo può sopravvivere con il signoraggio quando non può sopravvivere con nessun altro mezzo”.
"Potrete ingannare tutti per un pò, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre".
"Se un uomo non è disposto battersi per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui".
"Quando il sistema scricchiola, occorre una spallata, non una zeppa".
La politica è l'azzuffarsi dei cani sull'osso del potere, gettato loro dai banchieri.
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi..." (Karl Marx, Il Capitale, 1885).
L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.
E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.
Per maggiori informazioni consultare: http://www.mclink.it/personal/MC0823/index.html da cui ho raccolto la maggior parte del materiale utilizzato. |
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