Fra''s profileSperanza e Rivoluzione™PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
Subsonica - PIOMBO
Picture by: Punk4free
Se un sogno non raggiunge neanche il mattino
Se le illusioni sono scorie di umanità
Come fare a coniugare un verbo al futuro
Quando il futuro è solo appalto di tenebra.
Dentro una terra di sole e veleni
C’è un paradiso infestato dai demoni
Spettri temuti con nomi e cognomi
Che tremano solo di fronte alla verità
Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità,
Quella di chi scrive denunciando la sua realtà..
SUBSONICA - Preso Blu
Photo by: Windsurf.it Ma quanta arroganza si spreca, per quali mediocri orizzonti, il senso di vaga impotenza, di un giorno di pioggia, al gusto di pioggia, in giorni di pioggia.
Con quali blindate paure confonde l' amaro tra i denti, l'insipido blu polizia, di un giorno di pioggia, al gusto di pioggia, in giorni di pioggia.
ma sai dirmi dove sei, se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.
Il vuoto delle tue certezze tra le tue pareti che ora inchiodano il silenzio tra noi due disordine interiore ma ordine nel paese prigioni tribunali cellulari o forse chiese, paura della morte, paura della vita paura che la vita sfuggendo tra le dita, paura che diversa sarebbe anche possibile, paura del diverso paura del possibile.
In quali silenzi riecheggia la rabbia delle tue certezze, perché non ci provi ad arrenderti a un giorno di pioggia, al gusto di pioggia, in anni di pioggia.
Daniele Silvestri - Il mio NEMICO
Picture by: RARAMENTE
Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi è solo l'abbaglio di chi da dietro spera che tu ci provi ancora perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa.. La fregatura è che è sempre un altro che paga e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga però chissà come mai qualsiasi cosa accada nel palazzo lontano nessuno fa una piega serve una testa che cada e poi chissenefrega la prima testa di cazzo trovata per strada serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada.
Se vuoi tirare tira ma non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi è solo l'abbaglio di chi da dietro giura che ha la coscienza pura ma sotto
quella vernice ci sono squallide mura..
"La dittatura c'è ma non si sa dove sta non si vede da qua,
non si vede da qua!"
"La dittatura c'è ma non si sa dove sta non si vede da qua,
non si vede da qua."
il mio nemico non ha divisa ama le armi
ma non le usa nella fondina
tiene le carte visa e quando uccide
non chiede scusa il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa..
E se non hai morale e se non hai passione,
se nessun DUBBIO ti assale perché la sola RAGIONE che ti interessa avere è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche
dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato la mia autorizzazione
se ti difenderai
non farlo nel mio nome
che non hai mai domandato la mia opinione.
..Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
finché sei in tempo tira e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
il mio nemico non ha divisa ama le armi ma non le usa nella fondina tiene le carte visa e quando uccide non chiede scusa il mio nemico non ha divisa ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha nome non ha nemmeno religione e il potere non lo logora..
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia è come
me lui ama la famiglia e
per questo piglia più di ciò che da..
E non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora.
Picture by: lasvoltaumanista
QUEEN - THE SHOW MUST GO ON
Spazi vuoti, per cosa stiamo vivendo?
Luoghi abbandonati..
Suppongo che noi conosciamo il risultato.
Senza sosta,
qualcuno sa cosa stiamo cercando?
Un altro eroe, un altro stupido reato Dietro la tenda,
nella commedia (farsa).
Resta in linea, qualcuno lo vuole ancora?
Lo spettacolo deve andare avanti,
Lo spettacolo deve andare avanti, Dentro,
il mio cuore è rotto Il mio trucco potrebbe scrostarsi
Ma il mio sorriso regge ancora.
Qualsiasi cosa succeda, lascerò tutto ciò
per rischiare Un altro mal di cuore,
un’altra storia fallita Senza sosta,
qualcuno sa cosa stiamo cercando?
Suppongo di stare imparando,
devo essere più caloroso ora.
Presto sarò una svolta, gira l’angolo ora Fuori,
l’alba sta scoppiando.
Ma dentro nel buio sto soffrendo
per essere felice.
Lo spettacolo deve andare avanti.
Lo spettacolo deve andare avanti.
Dentro il mio cuore è rotto Il mio trucco potrebbe scrostarsi Ma il mio sorriso regge ancora.
La mia anima è colorata come le ali delle farfalle.
Le fiabe di ieri invecchieranno,
ma non moriranno mai
Posso volare amici miei.
Lo spettacolo deve andare avanti.
Lo spettacolo deve andare avanti.
Lo affronterò con un sorriso.
Non sto mai cedendo.
Su con lo spettacolo.
Salderò il conto, esagererò..
Devo trovare la volontà di andare avanti.
Lo spettacolo deve andare avanti…
ALMAMEGRETTA - Figli di Annibale Meridionali
Sangue Mediterraneo
grande generale nero
attraversasti le alpi e ne uscisti tutto intero
a quei tempi gli europei
non riuscivano a passarle
neanche a piedi,
ma tu Annibale
grande generale nero
tu le passasti con un mare di elefanti
lo sapete quanto sono grandi
grossi e lenti gli elefanti?
eppure annibale gli fece attraversare le alpi
con novantamila uomini africani
annibale sconfisse i romani
restÒ in italia da padrone per quindici o vent’anni
Ecco perchÈ
molti italiani hanno la pelle scura
Ecco perchÈ
molti italiani hanno i capelli scuri
Ecco perchÈ
molti italiani hanno gli occhi scuri
un pÒ di sangue di annibale
È rimasto a tutti quanti nelle vene
nessuno puÒ dirmi stai dicendo una menzogna
se conosci la tua storia sai da dove viene
il colore del sangue che ti scorre nelle vene
durante la guerra pochi afroamericani
riempirono l’europa di bambini neri
cosa credete potesserro mai fare
in venti anni di dominio militare
novantamila africani in italia meridionale?
Ecco perchÈ
noi siamo figli di annibale
noi siamo tutti quanti figli di annibale
la pelle scura
capelli neri con gli occhi scuri
meridionali sangue mediterraneo
sangue di africa africa africa....
Questa bellissima canzone degli "ei fù" ALMAMEGRETTA racconta di un evento che trasformo la nostra terra durante la seconda guerra punica..
Quando il colore della pelle di molte genti del sud di italia
divenne piu' nero spesso per violenza a volte per amore.
Tutto si svolse a pochi kilometri dalla mia città...
La Battaglia di Canne fu la più grande battaglia della seconda guerra punica,
combattuta tra Romani e Cartaginesi. Si svolse il 2 agosto del 216 a.C.
con la partecipazione di 80.000 Romani, suddivisi in 8 legioni.
Il luogo della battaglia è controverso: sebbene la gran parte degli storici
lo identifichino con Canne nell'attuale agro della
città di Barletta,in Puglia,nei pressi del fiume Ofanto;
alcuni studiosi, sulla base dei documenti storici e dei
rilevamenti archeologici sostengono sia da identificarsi
più a nord, sulla riva destra del fiume Fortore.
Ad ogni modo la battaglia rappresenta uno
dei migliori esempi di accerchiamento tattico completo della storia militare.
In questa battaglia, vinta dai Cartaginesi comandati da Annibale,
perirono 50.000 Romani,tra i quali lo stesso console Lucio Emilio Paolo,
e la maggior parte di quelli che sopravvissero,
quasi tutti feriti, fu fatta prigioniera.
Solo alcuni, rimasti di guardia all'accampamento,
fuggirono nella città di Canosa.
Annibale perse solo 8.000 uomini,per la maggior parte Galli.
SUBSONICA - Lasciati
Nel gretto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita;
Momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppa aridità..
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può..
Senti come tremo perché sento
che tutto finisce qui.
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può..
Un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui..
E' futile comprendere perché
a volte i pensieri si confondono
e mischiano speranze e realtà;
Segnali che si perdono così
un radar pronto quando chiude il cielo e noi
colpevoli di troppa oscurità.
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può..
Senti come tremo perché sento
che tutto finisce qui..
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può..
Tienimi la mano perché sento
che tutto finisce qui..
Nel letto della nostra intimità,
a volte le parole si prosciugano…
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può..
Senti come tremo perché sento
che tutto finisce qui..
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può...
Un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui...
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può...
Senti come tremo perché sento
che tutto finisce qui...
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può...
Tienimi la mano perché sento
che tutto finisce qui …
Che tutto finisce qui..
ELISA - Eppure Sentire (Un Senso Di Te)
A un passo dal possibile... A un passo da te.. Paura di decidere, Paura di me.. Di tutto quello che non so.. Di tutto quello che non ho. Eppure sentire Nei fiori tra l'asfalto Nei cieli di cobalto c'è.. Eppure sentire Nei sogni in fondo a un pianto Nei giorni di silenzio c'è un senso di te mmm...mmm...mmm...mmm... C'è un senso do te mmm...mmm...mmm...mmm... Eppure sentire Nei fiori tra l'asfalto Nei cieli di cobalto c'è.. Eppure sentire Nei sogni in fondo a un pianto Nei giorni di silenzio c'è Un senso di te. mmm...mmm...mmm...mmm... C'è un senso di te mmm...mmm...mmm...mmm... Un senso di te mmm...mmm...mmm...mmm... C'è un senso di te...
Paolo Conte - Via con me
Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri...
Via, via, neanche questo tempo grigio pieno di musiche e di uomini
che ti sono piaciuti...
It's wonderful,
it's wonderful,
it's wonderful,
good luck my babe,
it's wonderful,
it's wonderful,
it's wonderful,
I dream of you...
Chips, chips, du-du-du-du-du
Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo...
Via, via, non perderti per niente al mondo lo spettacolo d'arte varia
di uno innamorato di te...
It's wonderful,
it's wonderful,
it's wonderful...
Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
pieno di uomini...
Via, entra e fatti un bagno caldo,
c'è un accappatoio azzurro,
fuori piove un mondo freddo...
It's wonderful,
it's wonderful,
it's wonderful..
IL TRENO DELLA SPERANZA
SUD*SOUND*SYSTEM SOUL TRAIN
Oggi come ieri si parte alla ricerca di più fortuna da SUD verso NORD... "Oggi Come Ieri l'Italia ha due pesi e due misure"
Papa Gianni & GgD:
Ehi, a ddu sta bbai, su ddhru trenu nu 'nci a statu mai. Pallidu politicu nu nci a statu mai in seconda classe sul treno che va da Lecce a Schauffausen chinu de gente si ma gente ca sta fugge lontano dalla loro terra d'origine amara e resa pesante come il piombo mandata allo sbaraglio lasciata affondare, tradita, depredata, sbranata e violentata e me chiedi se cuss se po campa' ieu la sacciu pecce' lu portu lu paccu de cartune tenutu cu la corda comu quiddhru ca ui viditi purtare sulli binari delle stazioni de nu meridionale quista e' la soluzione gente costretta all'emigrazione e le promesse mai mantenute fatte de parole, parole e sulamente pare poi andare via tornare e andare via quandu lu mundu nia destinati a quai cu murimu a ddhru imu nati ma de ddhru poi ni 'ndannu scacciati se quistu e' giustu o nu bbe' giustu iddhri li "signori" se 'nde futtenu quiddhri l'ignoranza se la sfruttanu Perche' a quai du nui tutti quanti anu prtire la fatia nu 'ncete li piccinni anu mangiare la valigia de cartune stae pronta mintici lu mieru l'oliu lu casu recotta ca lu patrunu subbra te sta spetta stae subbra cu la fatia pronta quiddhru ca nu bole face la gente colta ma tie hai besegnu e ha ingoiare stu boccone amaru li piccinni anu mangiare. Partono i treni carichi da Lecce nella valigia lacrime e amarezze.
Ehi, a ddu sta bbai, su ddhru trenu nu 'nci a statu mai.
Nella realta' che vorresti finisse per lasciarla alle spalle il destino ha l'ultima sorpresa da farti la sacra corona sui binari la bomba e' venuta a darti e politici disonesti senza scrupoli e faccia arraffano ingordi ma mai binchiati de sordi ammenu cu bu vannu torti avete distrutto generazioni con ogni mezzo siete criminali teste di cazzo ca se campanu sullu sangu della povera gente quista e' realta' mutu semplicemente E rri intra na citta' ca nu sai a ddhru ha scire addhru la gente camina a tutte le ure te pienzi c'ha risoltu ca la vita ha migliorare ma tieni auri problemite affrontare la gente ca nu te parla e te disprezza te trattanu peciu peciu te na pezza cuss 'ncigna n'idea intra lu core la terra de lu sule la terra de l'amore.
Partono i treni carichi da Lecce nella valigia lacrime e amarezze
tie nu ci hai statu mai subbra ddhru trenu!
Stazione di Lecce, in partenza dal secondo binario treno 938 di 1° e 2° classe per Schauffausen; Ferma a: Brindisi, Ostuni, Fasano, Monopoli, Bari, Barletta, Foggia, San Severo, Termoli, Pescara, Ancona,Rimini, Bologna, Milano... ... ... ... .
Articolo 31 ft Pooglia TRIBE - Gente che Spera
Quando Vedi Che Sei Solo A Sto Munn', Quando Il Mondo Che Sta Attorno Va N'bunn..Quando Cadi E Ti Rialzi Com'è? Quando Piangi E Ti Domandi Il Perché, Quando Crollano I Tuoi Sogni Campione, Vai Cercando Un Pò Di Forza Nel Cuore, Quando Il Mondo Che Volevi Migliore, Ti Sorrise Col Suo Ghigno Peggiore Noi, Gente Che Spera Cercando Qualcosa Di Più In Fondo Alla Sera alla Sera alla Sera alla Sera. Noi, Gente Che Passa E Che Va, Cercando La Felicità sopra sta terra - sta terra - sta terra - sta terra Torto: L'intera Umanità Che Si Chiede Il Perché Di Una Rincorsa Senza Fine Verso Ciò Che Non C'è Tu Mi Chiedi: "Che C'è?", Io Ti Dico Che È Troppa La Sofferenza Che La Gente, Come Me, Sente Sulla Sua Pelle. Tirano Colpi Dopo Di Che Danno La Colpa A Te. Se Il Mondo Cade In Brace E Non Fuma Pace Con Il Calumet ?E? Colpa Di Noi Selvaggi Coi Tatuaggi, Sarà Che Ci Facciamo Viaggi Ma È Sognare Che Ci Rende Saggi È Uno Tra I Vantaggi Di Una Vita Imprecisa ?Ma Che Rifiuta Decisa L'ingiustizia Come La Divisa Ragazzi Della Crisi Dei Valori Riempiamo Diari Con Pensieri Migliori Non Vogliamo Vinti O Vincitori Ma Tempi Migliori Per Chiunque Ha Sofferto. E Siamo Uguali Da Milano A Bari Nonostante Umberto, C'è Chi Studia Per L'esame All'università, Chi Si Sposerà, Chi Ha Il Cuore Spaccato A Metà, Chi Della Terra È Stufo E In Cielo Cerca Gli Ufo. Chi Al Giorno C'ha Il Rifiuto E Vive Orari Da Gufo E Non Vogliamo Più Eroi Nessuna Bandiera Qui Sono Tutti Cowboy Ma Indovina Chi Vuole La Pace Stasera Revo: Noi, Gente Che Spera Cercando Qualcosa Di Più In Fondo Alla Sera alla Sera alla Sera alla Sera. Noi Gente Che Passa E Che Va, Cercando La Felicità sopra sta terra - sta terra - sta terra - sta terra Quando Vedi Che Sei Solo A Sto Munn', Quando Il Mondo Che Sta Attorno Va N'bunn, Quando Il Mondo Che Volevi Migliore Ti Sorrise Col Suo Ghigno Peggiore.. Quando Vedo - Crollare Quello In Cui Credo Poi Mi Sollevo Riparto Da Zero E So Che Ogni Cosa La Devo Alle Palle Quadre Di Mio Padre Al Suo Sudore Al Sorriso Di Mia Madre Al Viso Di Ogni Nonno Che Proietta Amore. A Mio Fratello Piccolo Ora Più Alto Di Me E Nonna Mi Protegge Sulla Stella Più Bella Che C'è; Eee? Ai Miei Amici Esauriti, Alle Notti Felici Di Vizi Proibiti Realizzi Che Lo Stile È Quando Siamo Uniti, Solo Quando Stiamo Assieme La Sturia È Vivibile Passa Parola A Ogni Persona Visibile.. Tutto Possibile Per Chi Non Si Arrende E Difende Il Sogno Che Ha Mentre Il Sole Che Scende Saluterà. Revo: Noi Gente Che Spera, Cercando Qualcosa Di Più In Fondo Alla Sera alla Sera alla Sera alla Sera Noi, Gente Che Passa E Che Va, Cercando La Felicità sopra sta terra - sta terra - sta terra - sta terra - Torto: È L'intera Umanità Che Si Chiede Il Perché Di Una Rincorsa Senza Fine Verso Ciò Ce Non C'è Tu Domandi: "Chi?", Io (Rispondo) Sono Il Torto, Sto Cercando Pace Tra La Guerra Che C'è L'intera Umanità Che Si Chiede Il Perché Di Una Rincorsa Senza Fine Verso Ciò Che Non C'è Tu Mi Chiedi: "Che C'è?", Io Ti Dico Che È Troppa La Sofferenza Che La Gente, Come Me, Sente Sulla Sua Pelle Revo: Noi, Gente Che Spera, Cercando Qualcosa Di Più In Fondo Alla Sera alla Sera alla Sera alla Sera Noi, Gente Che Passa E Che Va, cercando la Felicità Sopra sta terra - Sta Terra - Sta Terra - Sta Terra.
"La Speranza è il sogno di chi è sveglio" ARISTOTELE
Rino Gaetano - Escluso il cane
Chi mi dice ti amo chi mi dice ti amo ma togli il cane escluso il cane tutti gli altri son cattivi pressoché poco disponibili miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla chi mi dice ti amo chi mi dice ti amo se togli il cane escluso il cane non rimane che gente assurda con le loro facili soluzioni nei loro occhi c'è un cannone e un elisir di riflessione e tu non torni qui da me perché non torni più da me Chi mi dice ti amo chi mi dice ti amo ma togli il cane escluso il cane paranoia e dispersione inerzia grigia e films d'azione allestite anche le unioni dalle ditte di canzoni e tu non torni qui da me perché non torni più da me.
99 POSSE - L'Anguilla
So commanguilla! So commanguilla ca comma piglie chella schizza! So commanguilla! So commanguilla! So commanguilla ca nun ce sta rinta na rezza so commanguilla.. Come un anguilla mi muovo veloce sguscio e rifuggo la fine precoce che mi hai preparato, il mercato già pronto, a padella sul fuoco ma io so commanguilla e perciò cambio gioco e mando a ffa nculo te e il tuo mercato di gente per bene fatto di video e canzoni per bene buone per la tua realtà virtuale la radio e la tele ne sono piene di facce serene e rassicuranti che van bene per tutti quanti mamme e bambini, ladri e assassini gente per bene che si offende se dico pene e ppo votano a Berlusconi, Prodi, Dini, DAlema, Fini mo se porta pure a Bonino e VA FA MMOCC A CHI VE MMUORTO e tutto quello che cho da dire a torto o ragione, il fatto è che non so per bene la mia faccia non è serena, incompatibile col sistema che ci vuole tutti quanti allineati e sorridenti a lavorare nella grande catena di montaggio sociale nella quale lavoro da anni e sono tanti anni che voglio sabotare... Sabotare e sovvertire questo il mio lavoro e questo quello che so fare sabotare e sovvertire questo il mio lavoro ma tu non lo puoi capire Sabotare e sovvertire Sabotare! NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI !!!!! No non credere a chi promette miracoli parla di money money soltanto money money No, non puoi fidarti di chi parla solo dei soldi al tuo bene non pensa ma a quello della zienda s No no tu non credere a chi parla di marketing quando parla dei sogni e delle tue passioni.. M! Le strategie da manuale su di me non le puoi applicare quante volte lo dovrò spiegare e tu ci terrai a precisare che dalle folle mi farai acclamare V.I.P. potrò diventare tutti al circo a scenografare con la tigre ed il domatore.. Ma che cosa ci posso fare se non mi lascio ammaestrare si lo so che se sto a sentire tanti soldi mi farai fare... ma Sai languilla cos'è? No! No, non un serpente ne uno strano pesce, un modo di vivere! Scivola, zompa, compare e scomparisce chist o capitone e a storia nun fernesce, mai mai mai mai mai. MAI .. NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI !!! Non fidarti di chi (no mai) non ne sa su chi sei (Kenny D. mo) vuol vedere solo gli zeri numeri sullairplay.. Non fidarti di chi vuol farti fare ciò che non vuoi ma pensa solo a quello che senti e denti stretti per noi (che vuoi?) Penso che questa situa attuale non ti fa capire bene dove si va ma la mia necessità vitale e di capire bene cosa non va qua vedi ben adesso chi mette un veto sullespressione chi ha un potere decisionale vale il peto della canzone.. Oggi so di avere un valore un fuoco brucia per dolo -Gioco- la merdina dal sottosuolo so che viene dal cuore dove nasce quello che chi sceglie la musica non capisce preferisce tutta la merda che rientra dentro le soglie Unanguilla cos'è? pensa se mo fa il rap Scivola sulle basi frasi che colpiscono te! Pensi che puoi fermare questo quando metto estro in un testo chi mi ascolta capisce il senso NON AVRETE MAI ENZO! NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI!!! Non mi avrete mai come volete voi te lha detto già Kenio e il concetto vale pure into mmo!
Caparezza - LA MIA PARTE INTOLLERANTE
3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di... Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici. Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy, indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi, vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi. Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione. No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano, se sei violento tutti qua dentro ti stimano, se sei mite di te ridono come di Totò, però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche, come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me. Rit: Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo, dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace, lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi, orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi, vanitosi ripresi con pose da bellicosi mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi, studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi. Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi. A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole, che non ho regole, che ho roba demodè, che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai, dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Wharol e Wilde, dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride, ma sappi che se mi provocherai sono guai, Dottor Jackill diventa Mr Hide e ti ammazza stecchito col Raid. Rit: Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del silvio e più gay, più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ, chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso. Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”? che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque. Alle bestie regalerò i miei sorrisi come Francesco d’assisi e Pippi Calzelunghe. Rit: Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente. 99 Posse - AMERIKALa libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale (Benedetto Croce)
Prova a comprare la libertà prova a comprare la dignità prova a comprare la tua identità: questo biz non riuscirà. Le vostre informi opinioni su uguaglianza e libertà si annullano in un solo istante in una sola scarica di elettricità, anche se questa non è esattamente una tematica radiofonica sento ugualmente l'urgenza di metterti in guardia dal sogno che rincorri da un intera vita l'incubo ad aria condizionata. Porgete scusa improbabili alle vostre stragi e catastrofi da schermi piatti e satelliti voi sorridete impeccabili. Amerika, amerika, stati uniti dalla falsità amerika, amerika, stati uniti dalla falsità amerika, amerika, stati uniti dalla falsità amerika, amerika, stati uniti senza libertà. Ué, ué, ué, ué, ué, te sto parlanno a té ué, ué, ué, ué, ué, te sto parlanno e ti voglio parlare di quello che consideri un modello di sviluppo da imitare un modello liberale bipolare nucleare come dire… Un modello liberale a mano armata che o fai parte del modello o staie nguaiato fratè' pecché chille comme a mé e comme a té in america so' nire, cicane, o magare songo bianche ma 'n se chiammano Bill Gates no, no, nun se chiammano, no, no, non esistono, perché nel tuo paese liberale la richezza complessiva di poco più della metà della popolazione si fonda sopra al fatto che 'o riesto è destinato a scomparire, a morire di fame, di stenti, di droga, di piombo delle bande in continua espansione di malattie curabili per mancanza di un dottore o a morire in prigione, eh sì, in prigione, in prigione, perché, sai, sono più i bambini neri in prigione di quelli nelle scuole, e che scuole, che dire delle scuole americane se non che sono il luogo dello start della competizione, il posto dove impari a diffidare, a badare a te stesso e basta, a considerare il prossimo un nemico, un pericolo o comunque un ostacolo che devi superare… Non c'è posto per i bravi, devi essere il migliore. È la barbarie uh È la barbarie ah È la barbarie uh È la barbarie ah
Non voglio "DEMONIZZARE" l'America ne gli americani; la pena di morte aimè esiste in molti altri stati cosi detti civili.. Nessun altro stato del mondo però vuol far credere di essere un modello di libertà come fanno gli stati uniti. La Pena di morte non è accettabile perchè il DIRITTO (la legge) non è certo; la macchina della giustizia come tutte le invenzioni umane ha i suoi difetti reconditi, le proprie imperfezioni... Non è accettabile che un essere umano magari innocente muoia per tali imperfezioni. La giustizia Non appartiene a questo mondo.. L'odio chiama solo altro odio. Eugenio Bennato - Brigante se more!
BRIGANTE SE MORE
Amme pusate chitarre e tambure pecche' 'sta musica s'ha da cagna': Simme Brigante, facimme paure e co 'a scuppetta vulimme canta' e co 'a scuppetta vulimme canta'. E mo' cantamme 'sta nova canzone tutta la gente se l'ha da 'mpara': che ce ne fotte d'o Rre Burbone 'a terra e' nostra e nun s'ha da tucca' 'a terra e' nostra e nun s'ha da tucca'! Eh! Oh! Ah ah ah ah!! Chi vide 'o Lupo e s'e' mise paura nun sape bbuone qual e' 'a verita': 'o vero Lupo che magna 'e criature e' 'o piemontise c'avimm'a caccia' e' 'o piemontise c'avimm'a caccia'. Tutte 'e paise da' Basilicata se so' scetate e vonne lutta': pure 'a Calabria mo' s'e' arrevutata e 'sto nemiche facimme trema' e 'sto nemiche facimme trema'! Eh! Oh! Ah ah ah ah!! Femmene belle, cavate lu core se lu Brigante vulite salva': Nun me cercate, scuordateve l'omme ca 'stu nemiche nun tene pieta' ca 'stu nemiche nun tene pieta'. Omme se nasce, brigante se more e fino all'ultimo avimm'a lutta' e se murimme mannate 'nu fiore e 'na bestemmia pe' 'sta liberta' e 'na bestemmia pe' 'sta liberta'! Eh! Oh! Ah ah ah ah!!
Nel corso della storia furono definiti "briganti" coloro che, da soli o in bande, anche con scopi diversi, agivano al di fuori delle leggi attentando a mano armata alle persone e alle proprietà, compiendo vendette, rapine e violenze di ogni genere. Il fatto che molto spesso godessero delle simpatie delle classi più povere e oppresse, da cui d'altra parte traevano alimento, porta a concludere che il più delle volte non si trattava di violenza gratuita di gente refrattaria alle leggi, ma di una reazione motivata ad una situazione di miseria ed oppressione insostenibili. Ciò si verifica più facilmente in concomitanza con momenti di crisi politica dovuta ad una fragilità delle strutture dello stato, determinata da cambiamenti di potere ai vertici o da grandi sommovimenti interni.
L i t f i b a - MAUDITDi notte voglio entrare nei segreti tuoi E voglio costruire una fortezza senza inganni. Sarò il corto circuito nella stanza dei bottoni E scioglierò i veleni delle tue decisioni. Di notte voglio ballare nella televisione Truccarmi da pallone e poi raccontarvi tutto: Tutto tutto sulla mafia, Tutto tutto sulla P2 E l'Europa che ci fa "Ciao" Pizze pazze e corruzione, Euromafia da esportazione Tutto tutto sul mio fegato Tutto tutto, tutto e niente... Je suis maudit maudit maudit maudit, maudit, maudit Je suis maudit, maudit, maudit Maudit, maudit, Maudit E via il guinzaglio. Di notte voglio entrare nei segreti tuoi E li voglio raccontare alla gente che s'inganna. Di notte voglio ballare nella stanza dei bottoni staccare tutti i fili delle tue decisioni Staccare tutti i fili con la tua benedizione. Tutto sulla chiesa in Africa, Tutto tutto sull'obiezione, E le stragi senza nome, Tutte passano da Roma Pizze pazze e corruzione Tuttotutto sul mio fegato tutto tutto, tutto e niente... Jo soi maudit, maudit, maudit Maudit, maudit, maudit Jo soi maudit, maudit, maudit Maudit, maudit, maudit E via il guinzaglio Je suis maudit, maudit, maudit Maudit, maudit, Maudit Je suis maudit, maudit, maudit Maudit, maudit, Maudit E non è tutto! Dirti Tutto tutto sui veleni E i segreti del Vaticano, Tutto tutto sulle elezioni, Tutto tutto su noi coglioni Tutto tutto, tutto e niente... Autoelogi e insabbiamenti, Funerali, tutti presenti I politici e la malavita, i politici e la bella vita Tutto tutto, tutto e niente... Je suis maudit, Maudit, maudit Je suis maudit, Ma-ma-ma-maudit Je suis maudit, Ma-ma-ma-maudit Maudit,maudit, Demodè Dirti tutto tutto.
La Mafia e le filosofie Mafiose sono un veleno per il nostro sistema.....Per la nostra società... Un veleno che rappresenta la maledizione dell'umanità. Negramaro - Solo per te
Solo Per Te
Solo per te convinco le stelle a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somiglia a te; solo per te io cambierò pelle per non sentir le stagioni passare senza di te..... Come la neve non sa coprire tutta la città, come la notte non faccio rumore se cado è per te..... Come la neve non sa coprire tutta la città, come la notte non faccio rumore se cado è per te, è per te, è per te... Come la notte non faccio rumore se cado è per te come la notte non faccio rumore se cado è per te, come la notte non faccio rumore se cado è per te, come la notte non faccio rumore se cado è per te.
Antonio Canova, Psiche rianimata dal bacio di amore. 1793, Parigi - Louvre Sud Sound System - Le Radici della Violenza.
...E' l'ignoranza che crea la violenza... Guarda per la strada il ragazzo che non sa, forse ha la ragazza ma che farsene non sa, potrebbe fare tante cose ma voglia non ne ha perche' gia' sta bene con i soldi di papa'. Con il motorino va in giro di qua e di la' se trova un marocchino xe era pe' iddhru lu spara. Te dico e' l'ignoranza che crea l'intolleranza di gente cieca e senza coscienza che e' violenta, ma non per esigenza: e' solo oppressa dalla sua stessa esistenza. Nienti cangia intra lu ghettu ... Perche' in Italia c'e' questa realta' vieni condannato alla tua poverta', la tua ignoranza serve alle autorita' perche' la cultura si paga a suon di milioni e sempre più e' dei padroni, quelli che girano nei macchinoni sempre pronti a fare proclami. Intanto il povero nei ghetti e' relegato la dominanza e' il suo stato solo questo la strada gli ha insegnato: il più violento viene rispettato. Ma e' l' ignoranza che crea la violenza... Guarda per la strada il ragazzo che non ha niente abituato alla violenza del disprezzo della gente che lo vede povero e lo ritiene pezzente poche strade ha per non essere un perdente quella della violenza non gli costa proprio niente con un'arma in mano acquista il rispetto della gente. E' l' ignoranza che crea l'intolleranza di gente cieca e senza coscienza, che e' violenta ma non per esigenza e' solo vittima della sua stessa esistenza. Nienti cangia intra lu ghettu ... E poi le immagini che ogni giorno ti fanno vedere le fanno diventare cosa quasi normale, anche un omicidio puo' sembrare banale il fatto e' che ad alcuni li fa anche esaltare, violenza che da' fuoco all'alienazione e poi alla fine invece che insegnare crea panico e indifferenza totale. Giovane che mi ascolti non essere un violento usa l'energia che hai per il bene che porti dentro quello che e' importante e' solo il sentimento dell'amore per se stessi e di tutto quello che c'e' intorno. E' l'ignoranza che crea l'intolleranza,e' l'ignoranza che crea la violenza,e' l'ignoranza che crea l'indifferenza,e' l'ignoranza che crea la violenza Nienti cangia intra lu ghettu ... E' l'ignoranza che crea la violenza... E' l'ignoranza che crea l'intolleranza E' l'ignoranza che crea la violenza...
Subsonica ft Linea 77 - 666 (Diabulus In Musica)Ora, sei l’affanno, il brivido, la perdita del ritmo regolare del respiro. Mi nascondo dietro parole inutili. Righe parallele che non si incontrano Destini pronti a perdersi nell’infinito. E non fermarti adesso. Libero TU SEI di essere.. LIBERO DI ESSERE.. Niente più NIENTE PIU’ di un numero. Le conseguenze che mi aspettano nascoste dietro la luce soffusa della stanza mi assalgono, comprimono il cervello, stringono la presa e mi confondo; non respiro più.. Lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato, la testa gira! Ferma tutto voglio scendere.. Da questa paranoia. Libero TU SEI di essere, LIBERO DI ESSERE.. Niente più, NIENTE PIU’, di un numero. SEI.. Quello che è stato.. SEI il mio passato che non tornerà. TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà.. TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa.. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà... TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa. Ora che non sei più solo, ora che cosa c’è, l’incertezza di restare appeso ad un filo con la paura di volare alto, confondo nello spazio vuoto, ridendo mi nascondo, cado, non c’è più spazio per l’indecisioni prendere o lasciare accettare di cadere ancora, ancora. Libero TU SEI di essere, LIBERO DI ESSERE Niente più NIENTE PIU’ di un numero. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà.. TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà... TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa.. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà.. TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà.. TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa. SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà.. TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa. A Livella (Multilingua) - Antonio de CurtisA livella
Ogn'anno, il due novembre, c'é l'usanza per i defunti andare al Cimitero. Ognuno ll'adda fà chesta crianza; ognuno adda tené chistu penziero. Ogn'anno,puntualmente, in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch'io ci vado,e con dei fiori adorno il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza. St'anno m'é capitato 'navventura... dopo di aver compiuto il triste omaggio. Madonna! si ce penzo, e che paura! Ma po' facette un'anema e curaggio. 'O fatto è chisto,statemi a sentire: s'avvicinava ll'ora d'à chiusura: io, tomo tomo, stavo per uscire buttando un occhio a qualche sepoltura. "Qui dorme in pace il nobile marchese signore di Rovigo e di Belluno ardimentoso eroe di mille imprese morto l'11 maggio del'31" 'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto... ...sotto 'na croce fatta 'e lampadine; tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto: cannele, cannelotte e sei lumine. Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce stava 'n 'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore; pe' segno, sulamente 'na crucella. E ncoppa 'a croce appena se liggeva: "Esposito Gennaro - netturbino": guardannola,che ppena me faceva stu muorto senza manco nu lumino! Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo... chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! Stu povero maronna s'aspettava ca pur all'atu munno era pezzente? Mentre fantasticavo stu penziero, s'era ggià fatta quase mezanotte, e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero, muorto 'e paura... nnanze 'e cannelotte. Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano? Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia... Penzaje: stu fatto a me mme pare strano... Stongo scetato...dormo,o è fantasia? Ate che fantasia;era 'o Marchese: c'o' tubbo,' a caramella e c'o' pastrano; chill'ato apriesso a isso un brutto arnese; tutto fetente e cu 'nascopa mmano. E chillo certamente è don Gennaro... 'omuorto puveriello...'o scupatore. 'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro: so' muorte e se ritirano a chest'ora? Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo, quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto, s'avota e tomo tomo.. calmo calmo, dicette a don Gennaro:"Giovanotto! Da Voi vorrei saper, vile carogna, con quale ardire e come avete osato di farvi seppellir, per mia vergogna, accanto a me che sono blasonato! La casta è casta e va,si,rispettata, ma Voi perdeste il senso e la misura; la Vostra salma andava,si,inumata; ma seppellita nella spazzatura! Ancora oltre sopportar non posso la Vostra vicinanza puzzolente, fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso tra i vostri pari,tra la vostra gente" "Signor Marchese, nun è colpa mia, i'nun v'avesse fatto chistu tuorto; mia moglie è stata a ffa' sta fesseria, i' che putevo fa' si ero muorto? Si fosse vivo ve farrei cuntento, pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento mme ne trasesse dinto a n'ata fossa". "E cosa aspetti,oh turpe malcreato, che l'ira mia raggiunga l'eccedenza? Se io non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza!" "Famme vedé..-piglia sta violenza... 'A verità, Marché, mme so' scucciato 'e te senti; e si perdo 'a pacienza, mme scordo ca so' muorto e so mazzate!... Ma chi te cride d'essere...nu ddio? Ccà dinto, 'o vvuo capi, ca simmo eguale?... ...Muorto si'tu e muorto so' pur' io; ognuno comme a 'na'ato é tale e quale". "Lurido porco!...Come ti permetti paragonarti a me ch'ebbi natali illustri, nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?". "Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!! T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella che staje malato ancora e' fantasia?... 'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella. 'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo, trasenno stu canciello ha fatt'o punto c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme: tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto? Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo, suppuorteme vicino-che te 'mporta? Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo à morte!" .
Ai Miei Nonni.....
In tedesco: Jedes Jahr, am zweiten November, gibt es den Brauch die verstorbenen auf dem Friedhof zu besuchen. Ein jeder muß diese Pflicht erfüllen; ein jeder trägt diesen Gedanken in sich. Jedes Jahr pünktlich zu diesem Tag, zu dieser traurigen Gelegenheit geh auch hin, mit Blumen in der Hand zum Marmorgrab von Tante Vincenza. Dieses Jahr ist mir ein Abenteuer widerfahren, nachdem ich meine traurige Pflicht erfüllte (Madonna!) wenn ich heut nur daran denke, läuft es mir noch immer kalt den Rücken runter vor Angst, doch dann machte ich mir Mut und ging voran. Der Punkt ist dieser Leute hört mir zu: Es näherte sich die Stunde der Schließung und ich wollte langsam den Friedhof verlassen, während ich ein Auge auf das eine oder andere Grab warf. HIER SCHLÄFT IN FRIEDEN DER ADLIGE GRAF HERR VON ROVIGO UND VON BELLUNO KÜHNER HELD TAUSENDER VON UNTERNEHMUNGEN GESTORBEN DEN 11 MAI `31. Ein Siegel und eine Krone über allem... ... unten, ein Kreuz bestehend aus vielen Lampen, drei Sträuße Rosen und eine Trauerliste, Kerzen, Laternen und sechs Grabesleuchten. Wirklich angemessen das Grab diese Herrn daneben war ein weiteres winzig kleines Grab verlassen, noch nicht mal von einer Blume geschmückt als Zeichen nur ein kleines Kreuzelein. Und auf dem Kreuze grade so noch lesbar „ESPOSITO GENNARO: SRAßENFEGER. Das Grab anschauend hatte ich richtig Mitleid, mit diesem Toten, der nicht mal ein Licht hat. Während ich diesen Gedanken weiter sponn, war es fast Mitternacht geworden und ich blieb als Gefangener eingeschlossen halb Tod vor Angst, im Schein der Grabesleuten. Plötzlich und unerwartet, was Seh ich in der Ferne? Zwei Schatten, die sich meiner Richtung nähern Ich dachte: Diese Sache scheint mir komisch bin ich wach?, schlaf ich ? oder ist es Einbildung ? Von wegen Einbildung, es war der Graf mit Frack, Zylinder und mit einem Schal der andere hinter ihm, ein jämmerlicher Mann zerlumpt, stinkend und mit einem Besen in der Hand. Derjenige ist sicher Don Gennaro... der arme Tote...der Straßenfeger. In diesem Fall blicke ich nicht durch Sie sind Tod und ziehen sich zu so später Stunde zurück ? Sie waren nun ungefähr ein Fußbreit von mir entfernt als der Graf urplötzlich stehen bleibt und völlig ruhig zu Don Gennaro sagt: Junger Mann ! Von euch möchte ich wissen, feiges Aas, mit welchem recht ihr es gewagt habt, euch, zu meiner Schande, neben mich einen Adligen beerdigen zu lassen. Die Kaste ist Kaste und gehört respektiert, jedoch habt ihr komplett den Sinn verloren und das Maß voll überschritten Eure Leiche gehörte zwar inumiert jedoch beerdigt gehört Sie in den Müll. Noch weiter kann ich eure stinkende Nähe nicht ertragen Beeilt euch also euch eine andere Grube bei euren Leuten, bei euresgleichen zu suchen. Herr Graf, es ist nicht meine Schuld, ich hätte Ihnen dies unrecht nicht angetan jedoch war meine Frau es die diese Torheit begann was sollte ich den tun? ich war doch tot. Wenn ich lebendig wäre, würde ich euch beglücken ich würde das Kästchen mit den paar Knochen nehmen und augenblicklich, in diesem Moment mich in eine andere Grube begeben. Auf was wartest du noch ? du elendiger das meine Geduld endgültig reißt Wenn ich nicht einen Titel tragen würde hätte ich Gewalt längst freien lauf gelassen. Zeig sie mir doch, übe sie aus deine Gewalt ?Die Wahrheit ist , oh Graf ich bin es leid, also hör zu ich bin zu allem bereit wenn ich die Geduld verlieren sollte dann vergesse ich dass ich Tod bin und dann setzt es richtig eine Tracht Prügel. Wer glaubst du eigentlich zu sein... ein Gott? Hier drin, nun sie es endlich ein, sind wir alle gleich ... Tod bist du und Tod bin ich; ein jeder so wie er einst geboren wurde. Dreckiges Schwein! Was erlaubst du Dir ? Dich mit mir zu vergleichen. Ich der illustre, adlige, perfekte Vorfahren hatte, die sogar jeden königlichen neidisch machen würde. Ach, Weihnachten... Ostern und Ppifania !!! Willst du es dir endlich in den Kopf in dein Hirn setzten dass du noch immer krank und fanatisierst Weist du was der Tod ist? ... er ist eine Ebene. Ein König, ein Magistrat, ein großer Mann, wenn Sie durch dieses Tor geschritten sind, dann haben sie alles verloren, Leben und Namen. Hast du diese Rechnung schon mal dir gemacht ? Also hör zu...sei nicht widerspenstig halt mich aus, in deiner Nähe- was interessiert es dich ? Diese dummen Streiche machen nur die lebenden: wir sind ernsthafte... denn wir gehören dem Tod.
In Francese: Chaque année , le deux novembre, c'est l'usage d'aller au cimetière pour les défunts. Chacun rend cette civilité Chacun tient à cette pensée. Chaque année, précisément, en ce jour de triste et morne souvenir, Moi aussi, j'y vais et avec des fleurs, j'orne la plaque de marbre de ma tante Vincenza. Cette année, il m'est arrivé une aventure Après avoir rendu ce triste hommage. Sainte Vierge, quand j'y pense, quelle peur ! Mais soyez forts et courageux . L'histoire est celle-ci , écoutez-moi : l'heure de fermeture s'approchait , Moi, tranquille, j'étais pour sortir Donnant un coup d'oeil à quelque sépulture. " Ici repose en paix le noble marquis Monsieur de Rovigo et de Belluno héros de mille entreprises mort le 11 mai 1931." Un blason que surmontait une couronne Sous une croix faite de lampions Trois bouquets de roses sur une liste de deuil : Des bougies , des cierges et six lumignons. Tout contre la tombe de ce monsieur, se trouvait une toute petite tombe abandonnée sans même une fleur, Pour seul ornement, une petite croix. Et sur cette croix à peine lisait-on : " Esposito Gennaro - balayeur " En la regardant, quelle peine me faisait Ce mort sans même un lumignon ! Telle est la vie ! Pensai-je au fond de moi ... Qui a eu beaucoup et qui n'avait rien ! Ce pauvre manant s'attendait -il à être miséreux l'automne venu ? Pendant que je mûrissais cette pensée Il s'était fait presque minuit déjà Et je restai prisonnier là, Mort de peur devant les cierges. Tout à coup, que vis-je au loin ? Des ombres s'approcher de moi .... Pensez : cette histoire à moi, me paraît bien étrange Etais-je éveillé, dormais-je ou était-ce mon imagination ? Regardez quelle fantaisie ; il y avait le marquis Avec un chapeau melon , un monocle, et un pardessus L'autre portait un pauvre accoutrement, tout puant et un balai à la main. Et celui-là, certainement est Gennaro Le pauvre petit mort , le balayeur Dans cette histoire, moi, je n'y vois pas clair Ils sont morts et s'en reviennent à cette heure ? Ils pouvaient m'atteindre, presque me toucher Quand le marquis s'arrêta d'un coup, Et paisible, paisible, calme, calme Dit à Gennaro : " Jeune homme ! De vous, je voudrais savoir, vile charogne Avec quelle audace vous avez osé vous faire ensevelir, pour ma grande honte, A côté de moi, qui porte blason ! La caste est caste , et doit se respecter Mais vous perdez le sens de la mesure Votre dépouille devait être certes inhumée Mais ensevelie dans les ordures ! je ne puis supporter davantage Votre puant voisinage Il faut donc que vous cherchiez une fosse Parmi les votres, parmi vos semblables. " Monsieur le marquis, ce n'est pas ma faute Je ne vous aurais pas fait ce tort ; C'est ma femme qui a commis cette bêtise Et que pouvais-je faire puisque j'étais mort ? Si j'étais vivant, je vous ferais plaisir, Je plierais mon cerceuil avec mes quatre os Et tout de suite, à ce moment même Je m'en irais dans une autre fosse. Et qu'attends-tu , oh ignoble creature Que ma colère dépasse ses limites ? Si je n'avais pas été titré , J'aurais déjà cédé à la violence ! " Fais-moi voir, cède donc à cette violence ... A la vérité, marquis, je me suis excusé Alors, écoute, si je perds patience, J'oublie que je suis mort et enterré ! Mais qui crois-tu être ...Un dieu ? Veux-tu le comprendre que nous sommes égaux ? Mort tu es et mort je suis aussi Chacun comme il est Porc infâme, comment te permets-tu De te comparer à moi qui suis de famille Illustre, très noble et parfaite Au point de faire envie aux Princes Royaux ? " Seigneur Marie Joseph Veux tu bien te mettre dans la tête, dans la cervelle Que tout cela n'est que fantaisie ? La mort, sais tu ce que c'est ? C'est une nivelle . Aucun roi, aucun magistrat, aucun grand homme N'a marqué de point à ce jeu-là Mais y a tout perdu : la vie et aussi le nom Tu ne t'en ai point encore aperçu ? Alors, écoute-moi bien ... ne fais pas le rétif Supporte moi près de toi, que t'importe ? Ces pitreries seuls les font les vivants : Nous , nous sommes sérieux, nous appartenons à la mort."
In Inglese: Every year on the 2nd of November, it is usual for the dead care, to go to the Cemetery. Everyone should do this present; Everyone should have this thought. Every year, exactly on this day, Of this sad and unhappy happening, I go there too, and with some flowers I garnish the grave stone of Auntie "Vincenza". This year an adventure has happened to me ... After completed the sad homage, My God! I am still scared (if I think at it) But then I got braveness. The fact is the following, listen to me: We were next to the closing time When slowly slowly I was going out Having a look at some graves. "Here sleeps in peace the nobleman marquis, lord of Rovigo and Belluno, brave hero of 1000 enterprises, dead on 11th of May 1931" A Logo with a crown at the very top ... Below a cross made of bulbs; Three bunch of roses with a mourning list ... Candles, Big candles and six little candles. Very Next to the grave of this lord There was another very little grave, It was abandoned without any flower; As a sign only a little cross, And on the cross it was very difficult to read: "Esposito Gennaro - Dustman" I felt pain, looking at him ... This dead man without any candle. "That's life" - I thought in my mind. - "Who has had a lot and who hasn't had anything!" "Was this poor man aware that he was beggar at the other world too?" While I was daydreaming to this situation, It was nearby midnight, And I was left closed and prisoner, Dead and scared in front of the candles. Suddenly what did I see in the distance? Two shadows coming to me ... I thought: "This seems to be very strange ... Am I awake, sleeping or is it fantasy?" It was not fantasy ... he was the marquis: With the walking stick, the monocle and the greatcoat; Following him, you can see, the ugly badly dressed, Stinker and with a broom in his hand. "Yes, he is for sure Mr Gennaro." "The dead poor man ... the dustman". "This situation is very unclear: they are dead and they come back at this time?" They were about a palm away from me, When suddenly the marquis stopped, He turned and slowly slowly quite quite, Told to Mr Gennaro: "Hey mate ... I want to know from a so low swine like you With what such a dare you have allowed To bury your body, with my shame, next a such titled like me!" "Caste is caste and it should be respected! You lost the sense and moderation; Ok, your corpse had to be buried but I think inside the garbage!" "I cannot suffer your stinky presence anymore So it is necessary that you will find another grave among your dear, among your similar" " Mister marquis, It's not my fault, I had never made this wrong to you, My wife made this foolish think, What could I do if I was dead? If I were live I would make you happy, I'd get my box with my four bones and now, you know, just in this moment, I'd go inside another grave." "So what are you waiting, filthy badly created? Do you want that my wrath reachs overflow? If I hadn't been a titled man, I'd already get angry!" "OK, I want to see ... let's take this violence... You know, marquis, I am annoyed to listen to you And if I lose my patience I forget that I am dead and I'll beat you! Who do you think you are? A Lord? Do you know that in this place we are all the same? Dead are you and dead I am; Everyone is equal to the others." "Bloody pig! How do you allow to compare yourself with me that had as my ancestors very revered, very nobles and perfect to make regal princes envious?" "But what Christmas, Easter and Epiphany!!!! Do you want finally understand inside you brain That you are still sick of fantasy? Do you know what is dead? It's a spirit level ... A King, a Magistrate, A great man that coming through this gate has understood that he has lost everything, life and the name also: Hadn't you already considered this? So, listen to me ... don't be reluctant. Suffer my presence close to you? Don't you care about it! This are jokes of alive people: We are more serious... We belong to the death.
In Spagnolo: Cada año, en noviembre, es usanza ir por los difuntos al Cementerio. Cada uno ha de tener esta crianza, esta intención que es del mundo entero. En una fecha triste y deprimente, cada año puntualmente en estos días, yo también voy y adorno florealmente los nichos marmóreos de mis tías. Este año me ha pasado un raro evento... después que el triste obsequio había cumplido ¡Oh Virgen!, si lo pienso y ¡qué espanto! pero el valor al alma estaba unido. El hecho, para quién me está escuchando: la verja parecía casi cerrada y yo, sin prisa, estaba ya saliendo echando hacia las tumbas una ojeada. "AQUÍ DESCANSA EN PAZ EL NOBLE DUQUE SEÑOR DE ROVIGO Y DE BELLUNO DE INTRÉPIDO VALOR CON SU GRAN BUQUE MUERTO EL 11 DE MAYO ‘31." Con la corona el blasón tenía... ...debajo una cruz con las bombillas; ramos de rosas, todo que lucía: velas, velitas y seis candilejillas. Justo pegada a la tumba del señor estaba otra tumba pequeñita, abandonada, sin una sola flor; como signo, sólo una crucecita. Encima de ésta apenas se leía: "ESPOSITO GENNARO BARRENDERO." Mirándola, qué pena producía ¡este muerto sin luto verdadero! ¡Esta es la vida! para mí pensaba... ¡quién tiene mucho y quién no tiene nada! ¿Este hombre tal vez se esperaba que hasta allá tan pobre se quedaba? Mientras todo esto imaginaba, ya se había hecho casi medianoche, y ahí encerrado, preso me encontraba, muerto de miedo...solo en esa noche. De repente, ¿que veo allá lejano? Dos sombras hacia mí, me parecía... Pensaba: este hecho me parece raro... ¿Estoy despierto...duermo, o es fantasía? Es que era el Duque, y no una fantasía: con el sombrero y toda su nobleza; detrás de él, el otro, oh madre mía: to' sucio con su escoba de pobreza. Y ése ciertamente es don Gennaro... el muerto pobrecito...el barrendero. Todo esto yo no lo veo muy claro: ¿están muertos y vuelven de paseo? Podrían distar de mí no más de un palmo, cuando el Duque se para y de repente, se gira y muy tranquilo, calmo calmo, le dice a don Gennaro: "¡Delincuente! De Usted querría saber, vil y canalla, ¿con qué valentía y como ha osado hacese sepultar, y me avergüenza, al lado mío que soy un blasonado? La casta es casta y hay que respetarla, mas perdió el sentido y la mesura; Su cadaver había, sí, que inhumarlo; pero enterrado ahí, ¡En la basura! Todavía no puedo aguantar más esta vecindad tan apestante. Y le agradezco si se buscará un hoyo entre los suyos, entre su gente." "Vea, señor Duque, no es culpa mía, yo no quería faltarle a su respeto; hizo mi mujer esta tontería, ¿que podía hacer yo si estaba muerto? Si estuviese vivo yo, le haría contento: la caja con los huesos cogería, y justo ahora, en este momento, en cualquier otro hoyo me pondría." "Pues sí ¿qué esperas?, torpe malcriado, ¿que la mía ira alcance la excedencia? Si no estuviese aquí de titulado ¡hubiese recurrido a la violencia!" "Vamos a ver...coge tu violencia... La verdad, Duque, es que me estás hartando y si yo ahora pierdo la paciencia olvido que estoy muerto ¡y voy pegando!... Tal vez ¿de ser un dios tú te has creido? Aquí todos, lo ves, somos iguales... Muertos los dos somos, ¿has entendido? Uno como el otro, tales y cuales." "¡Jodido cerdo!...¿Cómo te atreves a compararte conmigo y mis natales ilustres, noblísimos y perfectos, de dar envidia a Príncipes Reales?" "¡Ni qué Pascua, Navidad y Epifanía! ¿Quieres meterte claro en la cabeza que estás enfermo de tu fantasía?... La muerte ¿sabes qué es? una nivela. Un rey, un magistrado, un gran hombre, al pasar esta verja se recuerda que lo ha perdido todo, vida y nombre tú sin embargo no te has dado cuenta. Por eso, escúchame, no seas esquivo, aguántame cercano...¿qué te importa? Esta payasada puede hacerla un vivo: nosotros, serios...¡somos de la muerte!"
Altre lingue
In Barese: Ogne anne, 'u du novembre,ce sta l'usanze pe le muerte de scì au Cambesande. Ognejune l' ava fa chessa crianze; ognejune 'u ava ave' cusse penzìere Ogne anne, puntualmende, chessa scernate, de chessa triste e meste usanze, pur ji ce vogghe, e che le fiùre addobbe 'u locule de marme de zi' Vincienze. Cusse anne m'è seccisse 'n avvendure dope ca so fatte 'u triste omagge. Madonne! ce 'nje penzeche, ce pavure!, ma dope me facibbe chiu' coragge. 'U fatt je cusse, stat'me a sendi': jer' quase 'llora de la chiusure: ji, musce musce, steve p'assie scettànde 'u uècchie a qualche sepolture "QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE MORTO L' 11 MAGGIO DEL '31". 'U stemme che la corone sop' a tutte sotte 'na grosce fatte de lambadine; tre mazze de rose ch 'na strisce de lutte: cannele, candelotte e se' lumine. Proprie apprisse a la tombe de stu segnore 'nce steve 'n alda tombe piccinonne, abbandenate, senza manche 'nu fiore; che sope, solamente 'na groscette . Sop'a la grosce appene se lescève: "ESPOSITO GENNARO - NETTURBINO": chiamendannele, ce pene me faceve cusse muerte senze manghe 'nu lumine! Questa è la vita! 'ncape a mè penzave c' ava avute tante e c' non tene nudde! Cusse povere criste s'aspettave che pure 'o ualde munne jer' pezzende? Mentre penzave jinde a mè a 'sta cosa s' jer' fatte quase menzannotte, e je remanibbe chiuse priggioniere muerte 'd pavure...'nnanze a le cannele. Tutte 'na botte, ce vegghe da lendane? du' ombre s'avvecenavene dalla vanna' mè Penzabbe: cusse fatte a mè m' pare strane Stogghe scetate...dormeche o j'è fantasie? Ma quale fantasie.. jeve 'u Marchese che la tubbe, 'a caramelle e cu' pastrane; cudd'alde apprisse a jidde 'nu pezzente; tutte fetende e che 'na scope 'mmane E cudde cèrtamènte j'è don Gennare 'u muerte poveridde..'u spazzine. Cusse fatte a me non pare proprie chiare: so' muerte e se retirene a chess'ore? Quanne arrevarene da mè a 'nu palme 'u Marchese se fermo' de botte, se veldo' e musce musce...calme calme, decette a don Gennare: "Giovanotto" Da Voi vorrei saper, vile carogna, con quale ardire e come avete osato di farvi seppellir, per mia vergogna, accanto a me che sono blasonato! La casta è casta e va,si,rispettata, ma Voi perdeste il senso e la misura; la Vostra salma andava, si, inumata; ma seppellita nella spazzatura! Ancora oltre sopportar non posso la Vostra vicinanza puzzolente, fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso tra i vostri pari, tra la vostra gente" "Signore Marchese, la colpe non è la me' je nun v'avesse fatte maje cusse terte; 'mghiereme je state a ffa' chessa strunzate je ce peteve fa' ce jeve muerte? Se jer' angore vive ve facesse chentente, peghiave la cascetedde che l' quatt'òssere e probie mò, jinde a cusse istannde me scaffasse inde a 'n alda fosse". "E cosa aspetti, oh turpe malcr'eato, che l'ira mia raggiunga l'eccedenza? Se io non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza!" Famme vedè... de cose sì capasce... Addavere, Marchè, me so scucciate a sendirte; e ce pèrdeche pure la pascenze, me scordeche ca so' muerte e so' mazzate!... Ma ce te cride d'essere...Gesu Ccriste? Dò jinde, 'u si capita o no' , ca simme eguale?... ... Muerte si' tu e muerte so' pur' io; simme tutt' 'le stesse tale e quale". "Lurido porco!...Come ti permetti paragonarti a me ch'ebbi natali illustri, nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?". "Ma quale Pascque...Natale e Bfanie... T'u 'uè scaffa' 'ncape.. indo' cervidde cà si malate ancore de fantasie? la morte 'u sa' ce je'?...è una livella 'Nu rre, 'nu maggistrate, nu grand' omme, passate stu canciedde ha fatte 'u punte ha perdute tutt, la vita e ppure 'u nome: non t'u si' fatte ancore cusse cunte? Perciò, stamme a ssenti'...nu sì' facenne 'u sceme sopportame vicine..ce t 'mborte? Chisse pagliacciate le fascene sule le vive: 'nuje sime sèrie' ... appartenime a' morte!".
In Leccese (Salentino): Ogne annu, lu ddoi te Novembre, ncete l'usanza pe li muerti cu se ae allu cimiteru. Ognetunu l'ha fare sta creanza; ognetunu ha tenire stu pensieru. Ogne annu, puntualmente, ntra stu giurnu, te sta triste e mesta ricorrenza, puru ieu au , e cu li fiuri adurnu lu loculu marmoreu te la zia Vincenza. St'annu m'à ccappata n'avventura... Topu ca aggiu compiutu lu triste omaggiu. Madonna! Se nci penzu, e ce paura!, ma poi me fici anima e curaggiu. Lu fattu è quistu, statemi a sentire: se sta cucchiava l'ura te la chiusura: ieu, chianu chianu, stia pe bessire menandu l'ecchiu a quarche sepoltura. "Qui dorme in pace il nobile marchese signore di Rovigo e di Belluno ardimentoso eroe di mille imprese morto l'11 maggio del '31" Lu stemma cu la curona subbra a tuttu... ...sutta na cruce fatta a lampatine; tre mazzi te rose cu na lista te luttu: candile, candelotti e sei lumine. Propriu te coste alla tomba te stu signuru ncera n'aura tomba piccicca, abbandonata e senza mancu nu fiuru; pe segnu sulamente na crucicca. Subbra sta cruce appena se leggìa: "Esposito Gennaro - netturbinu": uardandula, ce pena me facìa stu muertu senza mancu nu luminu! Quista è la vita! A'n capu a mie pensava... Ci ha bbutu tantu e ci nu tene niente! Stu poveru matonna se spettava Ca puru all'auru mundu era nu pezzente? Mentre fantasticava stu pensieru, s'hìa già fatta quasi mezzanotte, e ieu rimasi chiusu prigionieru, muertu te paura... nnanti a ste candelotte. Tuttu a nu trattu, ce bbisciu te luntanu? Ddo umbre se cucchiannu te la parte mia... Pensai: stu fattu me pare stranu... Stau ddescetatu...tormu o è fantasia? Auru ca fantasia; era lu marchese: cu la tuba, la caramella e lu pastranu; ddrauru te retu a iddru nu bruttu arnese; tuttu fetente e cu na scupa a manu. Quiddru ete certamente don Gennaru... Lu muertu puarieddru...lu scupatore. Ieu stu fattu nu lu isciu chiaru: su muerti o se sta ritiranu a ste ore? Putìanu stare te mie quasi nu parmu, quando lu marchese se fermàu e de bottu, se gira bellu bellu... calmu calmu, e tisse a don Gennaru:"Giovanottu! Da Voi vorrei saper,vile carogna, con quale ardire e come avete osato di farvi seppellir,per mia vergogna, accanto a me che sono blasonato! La casta è casta e va,si,rispettata, ma Voi perdeste il senso e la misura; la Vostra salma andava,si,inumata; ma seppellita nella spazzatura! Ancora oltre sopportar non posso la Vostra vicinanza puzzolente, fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso tra i vostri pari,tra la vostra gente" "Se era iu te facìa cuntentu, pijava la cascetta e ddre quattru osse e propriu moi,uarda...te stu mumentu, me nde trasìa intru a l'aure fosse". "E cosa aspetti,oh turpe malcreato, che l'ira mia raggiunga l'eccedenza? Se io non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza!" "Famme bbitare..-piglia sta violenza... La verità,Marchese,m'aggiu scucciato cu te sentu;e se perdu la pacienza, me scerru ca su muertu e su mazzate!... Ma ci te criti ca sinti...nu diu? Qua intra uè lu capisci,ca simu uguale?... ...Muertu si tie e muertu su pur'iu; ognunu comu a n'auru é tale e quale". "Lurido porco!...Come ti permetti paragonarti a me ch'ebbi natali illustri,nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?". "Tu quai Natale...Pasca e Bbifania!!! Uè te lu minti a 'ncapu...ntra drra cervella ca stai malatu ancora te fantasia?... 'La morte lu sai ce bbete?...è nna livella. 'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grande omme, trasennu stu cancello te tuttu puntu ca ha perzu tuttu,la vita e puru lu nume: tie nu t'ha fattu ancora stu cuntu? Perciò, sientime...nun fare lu restìu, supportame te coste ca simu certi ste pagliacciate le face sulu unu ìu: nui simu seri...appartenimu alli muerti!" |
|
|