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    12-11-2006

     
    Il Re di Napoli

    Non sono mai stato un patito della musica napoletana ne un fan di Mario Merola ma tra film e canzoni che mi sono passati davanti quando ero bambino posso dire di conoscere la sceneggiata partenopea. Mio padre grande estimatore del genere quasi si commuoveva per film come “O ZAPPATORE” dove veniva rappresentato l’uomo semplice, quello capace di affrontare la vita senza uscire da se stesso o dai propri principi di correttezza e moralità; un uomo che costruendo onestamente le proprie fortune si trovava comunque costretto a scontrarsi con un sistema malato in cui spesso inseguire il successo o piu’ spesso il denaro significa dimenticare le proprie origini.
     
    Un modello positivo il Re di Napoli, come ormai i Media lo hanno soprannominato… Un uomo amato dalla sua città che lo ha salutato come un vero Re. Parlare di Mario Merla senza parlare di Napoli non è possibile, un unione indissolubile tra tradizione e cultura popolare; un uomo innamorato della sua terra che alla domanda QUAL’ E’ LA CITTA’ PIU’ BELLA DEL MONDO? Risponde: NAPOLI! Una Napoli splendida ma “deviata”.
    Si dice che l’amore nasconde tutti i difetti di cio’ che si ama e Mario Merola amava Napoli. Lui che con la CAMORRA sicuramente nella sua vita si sarà scontrato o da cui imparò a prendere le distanze (come spesso accade per chi vive a stretto contatto con realtà degradate). Napoli è il simbolo di un Italia malata, una malattia senza nome che è ormai normalità in cui legalità e illegalità hanno imparato a convivere tacitamente ma nonostante ciò Mario Merola amava la propria città e già per questo rappresenta un simbolo positivo…Un artista che ha saputo incarnare con la sceneggiata napoletana i mille volti della nostra società. Forse un uomo rude e chiuso nei propri principi ma comunque un uomo da imitare perché capace di inseguire i propri sogni. Chiudo con una delle risposte a un intervista rilasciata alle IENE che mi ha dato speranza anche se non mi sento un uomo religioso.
     
     Intervistatore: Cosa c’è dopo la morte per lei Signor MEROLA?
    Mario Merola: LA VITA.
     
     

    Biografia di Mario Merola (1934 - 2006)
     
    Nasce a Napoli, il 6 aprile 1934, da una famiglia assai povera; in giovinezza lavora come aiuto cuoco, in seguito è scaricatore di porto, al molo Beverello. La sua attività canora comincia con le feste di piazza e le cerimonie nuziali, dove la sua immagine di cantante "di giacca" - ovvero versato in brani a tinte vivide, di coloritura drammatica, per eseguire i quali è necessario un abbigliamento specifico - prende a consolidarsi. La svolta si ha con la canzone "Malu figlio" che, incisa su disco, finisce in una sceneggiata da lui interpretata presso il teatro Sirena di Napoli. E' l'inizio del successo: Merola entra in un mondo nel quale, in breve tempo, s'impone quale personaggio di primo piano, acclamato dai suoi concittadini e, in seguito, pure fuori dai confini regionali. La sua grande intuizione, di fatti, è quella di riportare in vita la cosiddetta sceneggiata: storie a un tempo violente e sentimentali, a mezza via fra la canzone popolare e Raffaello Matarazzo, popolate da piccoli malavitosi, zappaterra dal cuore d'oro e "malefemmene", reali o presunte. Nel '76 è lui ad aprire il primo ed unico Festival dedicato al genere, dal titolo "Mammà", con accanto colleghi del valore di Mirna Doris e Nuccia Fumo; due anni più tardi, propone nei teatri una versione aggiornata di "Lacreme Napulitane" di Libero Bovio - cui dedicherà nell'84, per festeggiare i propri venticinque anni di carriera, un intero spettacolo, "Felicissima sera", verso con cui si apre la celeberrima "Zappatore", suo autentico cavallo di battaglia - dal titolo in lingua "L'emigrante". Trionfatore sui palcoscenici di mezzo mondo, segnatamente quelli degli Stati Uniti e del Canada, Merola diviene figura emblematica d'una Napoli antica, pur non priva di chiaroscuri. Segnatamente nel suo percorso di attore cinematografico (principiato nel '73 con "Sgarro alla camorra" di Ettore M. Fizzarotti e proseguito sino ai primi anni '80), egli è infatti chiamato ad indossare spesso i panni di uomini "di rispetto" se non addirittura quelli di guappi, camorristi, contrabbandieri: l'immagine già di per sè ambigua d'una malavita bonaria, legata ai valori famigliari e religiosi, avversa quanto le forze dell'ordine ai trafficanti di droga ed agli individui "senza onore", assume coloriture inquietanti quando collegata a certe sue discusse - e non si sa quanto fondate - frequentazioni. Da segnalare, ancora, una sua apparizione nella soap opera "Un posto al sole" (1996), ove impersona don Tommaso Morraca, per la regia di Giambattista Avellino. Quasi stroncato da un infarto nel '97 sente la città stringerglisi attorno, dalla gente comune accorsa a frotte - e pregata dall'allora sindaco Bassolino di restare a casa per evitare di bloccare il traffico - ai cantanti melodici napoletani, impegnati sotto le finestre dell'ospedale "Cardarelli" in un'interminabile staffetta canora. Poi, nel 2006, l'edema polmonare che rapido porta via, la sera del 12 di novembre, l'ultimo re di Napoli.
     
    Francesco Troiano.
    Biografia tratta da:Rai.it

    Qualcosa non va...Que Passa?

    Che mondo siamo diventati... Le guerre, l'inquinamento.. Siamo pazzi e stiamo facendo impazzire anche gli animali... Guardate queste foto:
     

    Forse qualcuno starà pensando a un gesto di altruismo tra animali...non proprio..

    Le immagini del pellicano che mangia il piccione hanno scioccato le famiglie in visita in un parco di Londra. Il pellicano avrebbe tenuto nel grande becco l'altro uccello per una ventina di minuti, prima di inghiottirlo, ancora vivo...
     
     
    Senza Parole...
     
    Foto tratte da Repubblica.it

    Per un' Altra TV!!!

    Aiutiamo Beppe Grillo a portare avanti una

    grande iniziativa..

    Aiutiamo noi stessi!!

     

     

     

     

     

    C’è una proposta di legge di iniziativa popolare: occorrono 50.000 firme per cambiare la Rai e il sistema radiotelevisivo.

    Una sciocchezza per v(n)oi blogger.

    I censurati d’Italia si ritroveranno a Milano in giugno, di nascosto. Ci sarò anch’io. I censurati a pagamento, esistono anche quelli, non parteciperanno e forse è meglio così. Essere stato censurato diventerà un attestato di merito. Come aver fatto il partigiano. Solo i censurati potranno andare in televisione. I non censurati saranno invece censurati... Tutti i dettagli nella lettera degli Amici di Beppe Grillo di Milano: “Ci siamo attivati per la raccolta di firme Perunaltratv e come filo conduttore abbiamo organizzato un primo evento. L'evento si terrà il 7 giugno a Milano ore 21 presso la sala Unione in Porta Venezia (500 posti) e si intitola ITALIA IMBAVAGLIATA. Abbiamo invitato molti censurati alcuni hanno aderito altri fanno orecchie da mercante altri vogliono essere pagati....una vera vergogna. Pensa che uno di loro ha aderito subito, ma quando invece dell'hotel gli abbiamo proposto una sistemazione più semplice non ha più risposto....Proprio loro che dovrebbero essere i primi a sostenere queste battaglie che duramente portiamo avanti con le nostre sole forze e denari. La stessa Franca Rame fa la prima donna e non ci dà nessuna conferma, colei che tante promesse scrisse durante la sua elezione....blech! Di Pietro invece rimane un grande uomo lui ci sarà (ovvio se qualche impegno in Senato non lo chiama urgentemente), ci sarà Marco Travaglio e Barbacetto giornalista di Diario. Tana de Zulueta anch'essa se non avrà richiami dal Senato ci sarà...”

     

    Antonella e Valeria degli Amici di Beppe Grillo di Milano.

     

     

     Tratto dal Blog di Beppe Grillo.

     

     

    L’iniziativa è di Perunaltratv, sul suo sito ci sono tutte le informazioni.


    Non fate scherzi, firmate, firmate, belin!

     

    "ViVa ZAPATERO!!!"

    La "Rivolta Francese"

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    La "Rivolta"   

      Francese 

     

    Gli scontri dalla periferia  Parigina si sono ormai diffusi anche ad altre Città Francesi con casi di emulazione anche in altri stati Europei, sopratutto in Olanda.

    A differenza della Rivoluzione Francese questa rivolta sarà ricordata solo per la violenza. Non rimarrano Principi come Uguaglianza o Fraternità.. ma solo violenza!

    La "Speranza" è che si inizi almeno ad affrontare la questione della Ghettizzazione tramite Nuovi modi di concepire i piani urbanistici; il primo obbiettivo deve essere non emarginare.

     

     

    Dalla fine di ottobre Parigi e altre città della Francia sono coinvolte in proteste e scontri, innescati dalla morte di due ragazzi che cercavano di sfuggire alla polizia. Le rivolte, partite dal quartiere dei due ragazzi, si sono estese a tutto il Paese e proseguono nonostante oltre 2000 arresti e il coprifuoco adottato in decine di citta'. Finora piu' di 6000 autovetture sono state date alle fiamme. La mobilitazione che interessa i quartieri piu' poveri di Parigi dura da molti giorni e potrebbe avere esiti imprevedibili. Nel reprimere le proteste spontanee la polizia, che ha incontrato notevole resistenza da parte degli insorti, ha avuto dalla sua parte le leggi emanate negli ultimi anni, che il ministro dell'interno Sarkozy ha intenzione di continuare ad usare e che conferiscono alle forze dell'ordine poteri smisurati. La risposta dello Stato francese passa anche attraverso l'eliminazione delle voci scomode: tre giovani commentatori dissidenti sono stati arrestati e i loro blog sono stati sequestrati (Che i blogger siano sotto attacco da parte delle forze repressive, e' un dato di fatto, tant'e' vero che Reporters senza frontiere ha pubblicato un manualetto per blogger contenente diversi consigli per difendersi dagli attacchi. Reporters senza frontiere propone anche un censimento dei paesi in cui la liberta' di stampa e' piu' sotto attacco, e tra questi la Francia non figura. Eppure in questi giorni di tumulti tra gli arrestati vi sono stati anche tre giovanissimi blogger, colpevoli, a quanto pare, di aver incitato all'odio e alla violenza. I loro blog erano ospitati da un unico server commerciale, Skyblog, che non ci ha pensato due volte prima di chiudere quegli spazi, e ora i ragazzi rischiano fino a cinque anni di carcere e multe di decine di migliaia di euro, il tutto per qualche commento su un blog. Questa non e' la prima volta che la polizia francese attacca dei blogger: gia' all'inizio di quest'anno il sindaco di Puteaux aveva tentato di fare arrestare un blogger che criticava la sua politica. Quell'arresto e' poi finito in un nulla di fatto, quelli di questi giorni potrebbero sfociare in un processo gravissimo. Il tutto per aver pubblicato commenti su un blog commerciale, il tutto perche' la cultura dell'anonimato appartiene ancora alla fantascienza, anche se di buoni manuali concisi e chiari su come tenere un blog in modo sicuro ce ne sono molti, e scritti da fonti autorevoli. Uno per tutti, quello dell' Electronic Frontier Foundation.). Ma la repressione nelle strade e sulla rete, l'adozione di ossessive misure di sicurezza da ostentare e spettacolarizzare non risolve i reali problemi delle minoranze, ghettizzate socialmente e prese di mira culturalmente. Quella che Sarkozy chiama guerra è una guerra scatenata da lui stesso dal momento della sua nomina. Dalle proposte di radere al suolo i quartieri difficili, fino a chiamare "feccia" i loro abitanti, Sarkozy ha ingaggiato una battaglia per recuperare consensi nella destra lepenista in vista delle elezioni 2007. Le giornate francesi sanciscono la sconfitta di tutti coloro che, dagli architetti ai governanti, immaginavano una periferia diversa, confondendo la "politica di integrazione" con la reale capacità di far sentire "cittadini" tutti, siano essi di prima, seconda, terza, millesima generazione...

     

    L'articolo completo e visionabile su: http://italy.indymedia.org/features/ctrl_alt/#2434

    Parigi in fiamme..

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    La polizia francese ha fornito i primi dati. 3500 veicoli incendiati. 800 arresti. Venti condanne. 2300 poliziotti dispiegati a Parigi
     
    PARIGI- Ecco un bilancio parziale e provvisorio dei violenti disordini iniziati il 27 ottobre nella periferia povera di Parigi e che si sono aggravati nel corso dei giorni successivi, in base ai dati forniti quotidianamente dalle autorità francesi.
    VITTIME - Alcune decine di feriti leggeri tra abitanti, poliziotti e vigili del fuoco. Due le persone seriamente ferite: un pompiere che ha avuto il viso ustionato da una bottiglia molotov e una disabile gravemente ustionata in seguito all' attacco e all'incendio di un bus da parte di alcuni giovani. Una giornalista coreana della catena KBS è stata legggermente ferita nel corso di un' aggressione a Parigi.
    VEICOLI INCENDIATI - Sono circa 3.500, la maggioranza dei quali nella regione parigina. Decine di edifici pubblici, scuole, depositi, magazzini sono stati dati alle fiamme, con la conseguenza di costringere centinaia di persone all' astensione forzata dal lavoro.Sono state bruciate anche decine di autobus.
    PERSONE FERMATE - Oltre 800 i fermati, la maggior parte dei quali giovani. Il più piccolo ha solo 10 anni. In totale, un centinaio di persone - di cui una cinquantina di minori - sono già comparse davanti alla giustizia.
    CONDANNE - Una ventina di adulti sono stati condannati e pene detentive (massimo un anno), nella regione di Parigi.
    FORZE DELL' ORDINE - Sono stati dispiegati 2.300 poliziotti anti-sommossa, appoggiati da sette elicotteri nella sola Parigi .
     
    Articolo Preso da www.corriere.it 06 novembre 2005
     
     
    Tutto è iniziato dopo che due ragazzi sono morti per sfuggire a un controllo delle forze dell'ordine... la periferia parigina si è trasformata in un campo di battaglia, una vera e propria guerriglia urbana con un bilancio che parla da solo. Sicuramente certi tipi di comportamenti che minano il concetto stesso di legalità sono sempre da condannare ma sono comunque campanelli di allarme. L'Insofferenza della gente non è mai da sottovalutare .. perchè è vero che certi comportamenti sono sbagliati ma è anche vero che non si possono lasciare le persone abbandonate a se stesse. Altrimenti si rischia la Rivoluzione Vera! Quella con la ghigliottina!
    Quello che sta accadendo a Parigi era già stato predetto...tutto già raccontato da un film che si chiama L'haine (l'odio), di qualche anno fà con Vincent Cassell; Nel film, ambientato appunto nei sobborghi parigini degli anni 90 viene presentata una situazione simile a quella odierna. Scoppiano degli scontri  con la polizia accusata di aver ucciso un ragazzo di soli 19 anni durante un inseguimento. Su questo sfondo si narra la gornata di un gruppo di tre ragazzi squattrinati del ghetto. Le Analogie tra film e realtà sono impressionanti.. I ragazzi  capiranno ben presto che L'Odio chiama sempre altro Odio. La storia inizia con scene vere di scontri tra forze dell'ordine e manifestanti e il regista ha inserito come sottofondo musicale un canzone azzeccatissioma ( e non è l'unica..la colonna sonora e altrettanto azzeccata) di Bob Marley - Burnin' and Lotin' di cui vi riporto il testo qui di seguito.
    Il film è un capolavoro girato completamente in bianco e nero penso per rendere ancora piu cruda la realtà ve lo consiglio vivamente.
     
     
     
     
     
    Bob Marley
     
    Burnin' and Lotin'
     
    This morning I woke up in a curfew;
    O God, I was a prisoner, too - yeah!
    Could not recognize the faces standing over me;
    They were all dressed in uniforms of brutality. Eh!

    How many rivers do we have to cross,
    Before we can talk to the boss? Eh!
    All that we got, it seems we have lost;
    We must have really paid the cost.

    (That's why we gonna be)
    Burnin' and a-lootin' tonight;
    (Say we gonna burn and loot)
    Burnin' and a-lootin' tonight;
    (One more thing)
    Burnin' all pollution tonight;
    (Oh, yeah, yeah)
    Burnin' all illusion tonight.

    Oh, stop them!

    Give me the food and let me grow;
    Let the Roots Man take a blow.
    All them drugs gonna make you slow now;
    It's not the music of the ghetto. Eh!

    Weeping and a-wailin' tonight;
    (Who can stop the tears?)
    Weeping and a-wailin' tonight;
    (We've been suffering these long, long-a years!)
    Weeping and a-wailin' tonight
    (Will you say cheer?)
    Weeping and a-wailin' tonight
    (But where?)

    Give me the food and let me grow;
    Let the Roots Man take a blow.
    I must say: all them - all them drugs gonna make you slow;
    It's not the music of the ghetto.

    We gonna be burning and a-looting tonight;
    (To survive, yeah!)
    Burning and a-looting tonight;
    (Save your baby lives)
    Burning all pollution tonight;
    (Pollution, yeah, yeah!)
    Burning all illusion tonight
    (Lord-a, Lord-a, Lord-a, Lord!)

    Burning and a-looting tonight;
    Burning and a-looting tonight;
    Burning all pollution tonight.

     

     

    MalaSanità.. Bureaucracy

    Ultimamente il termine malasanità è tornato "di moda"  dopo una serie  di morti ancora inspiegate verificatesi sopratutto in strutture pubbliche siciliane nei mesi scorsi ma la malasanità è anche la troppa burocrazia che rende il contatto umano quasi inesistente all'interno degli ospedali pubblici. 

     La domanda è... Vi è mai venuta una verruca? che ne so in     piscina o perchè avevate sfiorato una superfice sporca, no!            Peccato! Sarebbe stato più facile per me raccontare                       questa storiella tutta Italiana! Allora partiamo dal principio; La       verruca un giorno ti spunta.. E tu la osservi, credi sia un               brufolo forzuto ma poi, vedendo come reagisce ai vari tentativi  di debbellarlo cominci a preoccuparti. Nel giro di 10 - 15 giorni capisci che c'è qualcosa che non va.. Non ci sarebbe            nemmeno bisogno di andare dal medico, tua nonna già ti ha         diagnosticato tutto...è una Verruca! ok.. allora ti dici: "vado dal      medico di famiglia per precauzione" ..E lui: "he si, è                    proprio una verruca.."                                                            ok è una verruca ma adesso!?!?!  Il  medico ti prescrive una visita con uno specialista all'ospedale e tu  mogio mogio ti ci rechi... Ma solo per prenotare la seduta tramite pagamento del tiket             naturalmente...                                                                    

    E cosi dopo 20  giorni riesci a vedere un medico abilitato.                                                                 

    A questo punto entra in gioco la fortuna. Può andare bene e la     verruca trattata ad esempio con l'azoto liquido muore alla radice e cosi dopo un pò di paranoie e il pagamento del tiket la                storiella finisce, ma può anche succedere che la verruca l'azoto    liquido "manco l'Ho sente"...Ecco, da questo punto in poi la burocrazia crea situazioni inverosimili. Quasi Infinite!
    Prima di tutto bisogna tornare in ospedale! E li subito ti dicono che la prestazione per cui hai precedentemente pagato è stata             effettuata e che nel pratico per essere ricevuto di nuovo da un     medico "Bisogna ripagare!!!". Tu Giustamente inizi a                    innervosirti! (e da qui la storia  non mi appartiene più! La mia     verruca fortunatamente è stata sconfitta  dall'azoto!). Dopo un pò di sclerate generali riesci a vedere la DOTTORESSA.... Quella  che ti ha curato (diciamo così) e lei ti ribadisce il concetto.. La visita   precedente era considerata come generale ora bisogna prenotare  un' asportazione chirurgica (= RIPAGARE il Ticket), cosi             il protagonista della storia non senza mandare a fare in culo più   gente possibile torna alla Cassa (tipo al bar) e prenota di          nuovo!! E paga di nuovo! E cosi dopo un altro mesetto riesce a   rivedere un medico... Badate, non lo stesso medico.. Ma un          altro medico e riparte la trafila. E così devi stare a combattere con un dottore che ti prescrive senza quasi farti parlare una cura a base di una qualche sostanza corrosiva di cui non è dato sapere nemmeno il nome e che, quando torni mezz'ora dopo perchè vuoi precisare che nel caso la Sostanza Chimica non funzioni lui te la toglie comunque la verruca senza pagare un altro tiket(perche il compagno giustamente aveva pagato per un' asportazione chirurgica e non per un trattamento chimico); lui però si trasforma .. Tipo pazzo il Dottorone ti fa:   "ok !! Allora la togliamo adesso dai.. Facciamo in fretta!" e tu: "ma  Come prima no... Meglio la cura per tre settimana che è meno invasiva e ora me la  toglie così! su due piedi"! Insomma finisce che il dottore esasperato dopo una discussione si convince che è un medico e non un poltronaro e  finalmente ti fissa un appuntamento dopo 3 settimane per vedere gli effetti del trattamento sulla verruca malefica e poi nel caso per opera.. Per farla breve il problema della verruca non è ancora stato risolto.
     
     Credo che la burocrazia sia quanto di più bello possa esistere per  chi non vuole fare un cazzo!                                                 
    LE CURE MEDICHE Dovrebbero ESSERE COMPLETAMENTE         GRATUITE, NON SI POSSONO LASCIARE LE VITE DELLE           PERSONE AFFIDATE ALLA COMPILAZIONE DI MODULI E AL       PAGAMENTO DEI TICKETS.                                                 
    Tutte le tasse che pagano i contribuenti dovrebbero andare a       finanziare massicciamente il comparto della sanità (che a sua volta dovrebbere essere soggetto a maggiori controlli di efficienza economica sopratutto per quanto riguarda i rapporti clientelari) e magari si potrebbero ridurre alcune altre voci del bilancio statale che ormai pesano troppo sulle tasse come ad esempio lo stipendio miliardario che percepiscono i parlamentari e le altre cariche pubbliche che solo per i benefits che gli vengono già riconosciuti fanno vite da NaBBaBBi!
     
     
    Se ritieni di essere stato vittima di casi di malasanità lesivi dei tuoi diritti costituzionali ecco un web site che potrebbe esserti di aiuto:  www.malasanita.it